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Taobuk 2025 racconta i confini del presente tra libri arte e dialogo internazionale

Scrittori, artisti e pensatori si danno appuntamento a Taormina per riflettere su cosa separa e unisce, tra letteratura, arti visive, memoria storica, nuove tecnologie e immaginazione collettiva.

di redazione MEZZODì

Dal 18 al 23 giugno 2025, Taormina ospita la quindicesima edizione di Taobuk – Taormina International Book Festival. Diretto da Antonella Ferrara, il festival si conferma come uno degli appuntamenti culturali più importanti del Mediterraneo, capace di attrarre ogni anno scrittori, artisti, scienziati e pensatori da tutto il mondo. Al centro dell’edizione 2025 c’è un tema complesso e necessario: “Confini – Porte dell’immaginario”.

Il confine, come categoria simbolica e politica, attraversa la nostra epoca. Ma Taobuk sceglie di guardarlo non solo come barriera, bensì come soglia: un luogo di passaggio, di trasformazione, di possibilità. I confini geografici e identitari, quelli tra le discipline, tra il reale e l’immaginario, tra il linguaggio e il silenzio: il festival li indaga con un approccio multidisciplinare, capace di accogliere prospettive diverse.

Nel programma, oltre duecento ospiti provenienti da più di trenta paesi. Tra i nomi più attesi, la scrittrice britannica Zadie Smith, lo statunitense Peter Cameron, la voce netta e spirituale di Susanna Tamaro, il narratore spagnolo Javier Cercas e il texano Joe R. Lansdale, figura anomala e amata per la sua capacità di mescolare generi e linguaggi. Ci sarà anche Ai Weiwei, artista e attivista, che incarna più di ogni altro la tensione tra espressione, dissidenza e linguaggio visivo.

Il Teatro Antico sarà il cuore simbolico della manifestazione. Sabato 21 giugno ospiterà la cerimonia di premiazione dei Taobuk Awards. La sera successiva, andrà in scena una rilettura teatrale e musicale di “Horcynus Orca” di Stefano D’Arrigo, a cinquant’anni dalla pubblicazione. Lo spettacolo sarà diretto da Davide Livermore, con la partecipazione di Vinicio Capossela e Max Casacci. Un omaggio a un romanzo-fiume che ha esplorato, in anticipo, la metamorfosi del Mediterraneo.

Non mancherà una riflessione sulla memoria storica. In collaborazione con la Regione Siciliana e il Ministero degli Esteri, Taobuk ricorda i settant’anni dalla Conferenza di Messina-Taormina del 1955, momento fondativo dell’idea di Europa unita. È un’occasione per riflettere su un altro tipo di confine, quello tra stati, che ha saputo trasformarsi in progetto condiviso.

Un altro tratto distintivo di Taobuk è l’attenzione al pubblico più giovane. Con il programma TaobukTeen, il festival coinvolge studenti delle scuole superiori in laboratori di critica, recensione, lettura e content creation. I ragazzi saranno protagonisti di “Adopt an Author”, format che propone di rileggere alcuni testi selezionati con sguardo nuovo, anche attraverso i social. Il concorso “Vistocogliocchi”, invece, premia letture originali del romanzo di D’Arrigo, con un viaggio al Salone del Libro di Torino come riconoscimento finale.

Nel suo insieme, Taobuk è un festival che attraversa le arti e le discipline con sguardo aperto. Letteratura, teatro, musica, scienza, politica, filosofia e nuove tecnologie convivono in un programma che riflette la complessità del nostro tempo. È un luogo dove la cultura non cerca consenso, ma domande. Dove l’immaginazione può ancora offrire strumenti per abitare il presente.

taobuk.it

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