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Carnualia 2025: il festival jazz tra folklore siciliano e natura sull’Etna

Un evento musicale che intreccia memoria migrante, nuove scene sonore e territori fragili, con una programmazione ibrida tra ricerca e partecipazione.

di redazione MEZZODì

A metà luglio ha preso il via Carnualia, una nuova rassegna musicale ideata da Associazione Musiculture e Puntalazzo Jazz Festival, che mette in relazione il jazz contemporaneo con le tradizioni popolari del Sud Italia. Il festival si svolge tra i boschi di Costa Sovere, una frazione di Puntalazzo (Mascali, CT), e propone una programmazione che unisce sperimentazione sonora, radici locali e apertura internazionale.

L’obiettivo è valorizzare il patrimonio folklorico meridionale – in particolare siciliano – e il suo legame storico con la nascita del jazz a New Orleans. Qui, agli inizi del Novecento, le bande musicali dell’Italia del Sud, portate dagli emigrati, si intrecciarono con le tradizioni afroamericane contribuendo alla definizione di una nuova forma musicale.

Carnualia nasce dall’incontro tra due realtà radicate sul territorio. Musiculture, attiva dal 2008, promuove festival e attività culturali legate al paesaggio e alla musica contemporanea, tra cui l’Opera Festival a Milo. Il Puntalazzo Jazz Festival, attivo dal 2014, ha invece costruito una comunità appassionata, alternando nomi internazionali e progetti sperimentali nel cuore collinare del versante etneo.

Il debutto della rassegna è avvenuto il 13 luglio con un’anteprima in collaborazione con Puntalazzo Jazz Festival: djset di Dario Aiello e live dei Four On Six, gruppo jazz manouche di rilievo internazionale. Il programma proseguirà dal 31 luglio al 2 agosto, con artisti come Benito Gonzalez Trio, Laura Agnusdei, Retro Cassetta, Archivio Futuro, Cratere Centrale, Tele Saudade, KVA e Veezo, alternando djset e concerti live.

La proposta artistica combina linguaggi differenti, parlando sia a un pubblico giovane sia agli appassionati di jazz. Al centro c’è il desiderio di attivare nuove connessioni tra cultura musicale e territori spesso esclusi dai grandi circuiti.

Il festival si concentra anche sul valore sociale della musica. Rievoca il contributo degli strumenti a fiato nelle feste patronali del Sud e li riconnette alla storia del jazz, proponendo un modello che dà visibilità ai patrimoni culturali bandistico, cerimoniale, migrante, spesso marginalizzati.

Carnualia vuole anche riportare attenzione su aree segnate dallo spopolamento, offrendo un’occasione per ripensare i luoghi attraverso la cultura. In un contesto in cui molte comunità locali si sono ridotte o disperse, il festival propone un’esperienza collettiva che unisce chi resta, chi torna e chi arriva. La musica diventa così un mezzo di relazione, scambio e riattivazione.

Tutti gli eventi si svolgono a Costa Sovere, Puntalazzo (Mascali, CT).

Info: @carnualia

Biglietti: xceed.me

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