Bari in Jazz 2025, oltre 25 concerti per un’estate musicale in Puglia
Festival diffuso e identità culturali: concerti, residenze artistiche e prime assolute in castelli, giardini e masserie
di redazione MEZZODì
È in corso da luglio, fino al 4 settembre 2025, la XXII edizione del Festival Metropolitano Bari in Jazz, con oltre 25 concerti tra le province di Bari e Brindisi. Ogni appuntamento è parte di un organismo vivo, che lavora sul suono come materia politica e sensoriale. Un dispositivo culturale in movimento, che agisce sui territori, li ascolta e li trasforma.
Le prime settimane del festival hanno visto alternarsi esperienze immersive e grandi nomi della scena internazionale. Da Teho Teardo a Barbara Casini e SudesTrio; da Meshell Ndegeocello a Kassa Overall, Brian Jackson, Saint Voyage e Nubya Garcia, suoni eterogenei tra spiritualità e avanguardia.
Da questa settimana, il festival si concentra sul Giardino Princigalli di Bari, che dal 22 al 25 luglio si trasforma in un palcoscenico verde. Si parte con il quartetto di Benito Gonzalez, tra jazz moderno, afro-latin grooves e spiritualità sonora. Il 23 tocca a L’Antidote, trio con Redi Hasa, Rami Khalifé e Bijan Chemirani, che fonde improvvisazione, etnica e ambient in un viaggio poetico. Il 24 è serata doppia: Doussoun’ Gouni, guidato da Roberto Ottaviano, mescola jazz e funky ispirandosi allo strumento dell’Africa occidentale che dà il nome al gruppo; a seguire, Ansuman Biswas & The Dinner Party, progetto internazionale che intreccia spiritualità indiana, avanguardia europea e improvvisazione radicale. Il 25 luglio chiude Isaiah Collier & The Chosen Few, con un concerto denso di spiritual jazz, groove cosmico e improvvisazione viscerale.

Il Minareto di Selva di Fasano accoglie la seconda metà del festival, con un agosto fitto di concerti, residenze e prime assolute. Il 1° agosto, Miranda Fernández presenta 88-M, dedicato alle donne del flamenco che hanno sfidato la schiavitù culturale. Segue il Flamenco Trio – Soffi Mediterranei, progetto di residenza che unisce flauti pugliesi, cajón e chitarra flamenca. Il 2 agosto Barencia traccia una rotta sonora tra Firenze e Barcellona, mentre il 3 agosto Xavi Torres e Karen Lugo fondono danza contemporanea e jazz con radici africane e flamenco.
Il viaggio prosegue l’8 agosto con Peace, Love & Music, omaggio visionario all’eredità elettrica di Miles Davis, tra sarod, tabla e psichedelia. Il 9 agosto Alessandro Pipino e Silvio Gioia mettono in scena Il maestro e l’ombra, concerto immersivo tra organetto, luci, parole e oggetti quotidiani. Il 10 agosto Boris Savoldelli rilegge The Dark Side of the Moon in chiave jazz-psichedelica, approvata da Roger Waters.
L’11 agosto è il turno di Antonello Losacco Trio e del progetto Tres Continentes, con musicisti da Giappone, Italia e Argentina. Il 12, Kekko Fornarelli Trio debutta con Paradox, progetto inedito che segna il suo ritorno dopo quattro anni, seguito dal griot senegalese Momi Maiga con Kairo, lavoro sul diritto all’istruzione e le migrazioni forzate. Chiude il ciclo Simone Prattico & Brazilian Grooves feat. Sarah Cabral il 14 agosto: anteprima nazionale tra jazz mediterraneo e ritmi brasiliani, preceduta dal duo di Perla Catucci.
Il festival è sostenuto da Ministero della Cultura, Regione Puglia, Puglia Culture, Puglia Promozione, Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura, con la partecipazione dei Comuni di Bari, Cellamare, Fasano, Locorotondo e Sammichele di Bari. Le location sono scelte per favorire l’ascolto: masserie, castelli, giardini, club sul mare. I prezzi variano tra 8 e 20 euro. È incoraggiato l’uso di mezzi alternativi e car sharing per raggiungere i concerti.
Bari in Jazz è un progetto culturale che attraversa territori e comunità, promuove la pace, l’inclusione, la sostenibilità. Ogni tappa è un’esperienza sonora, un viaggio nella musica che crea ponti tra tradizioni e sperimentazioni, tra lingue, culture, identità. Un festival che si fa racconto, che costruisce un archivio sonoro fatto di luoghi, esperienze, attraversamenti. Che crede nel potere trasformativo dell’arte e nell’ascolto come pratica politica e collettiva.
Web: www.barinjazz.it
IG: @barinjazzfestival
FB: /barinjazzfestival
YouTube: Bari in Jazz – Official Channel
