Prima nazionale di “Orestea suite” in Sicilia: al Mythos Troina Festival il mito classico parla al presente
Ventitré giovani attori portano in scena la trilogia di Eschilo con la regia di Daniele Salvo, tra rigore del testo antico e una visione teatrale contemporanea.
di redazione MEZZODì
Nel cuore della Sicilia antica, dove mito e contemporaneità si intrecciano con naturalezza, il Mythos Troina Festival continua la sua corsa teatrale con un appuntamento d’eccezione: la prima nazionale di Orestea suite, in scena venerdì 25 luglio alle ore 20.30 presso l’Anfiteatro della Radura. La regia è affidata a Daniele Salvo, figura centrale nel panorama teatrale italiano e già autore di numerose regie al Teatro Greco di Siracusa. La produzione è firmata INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico, che patrocina l’intera rassegna, organizzata dal Comune di Troina (Enna) sotto la direzione artistica dell’attore Luigi Tabita.
Lo spettacolo porta sul palco la trilogia di Eschilo in una nuova traduzione curata da Walter Lapini, con l’intento dichiarato di restituire al pubblico l’integrità e la potenza originaria del testo, senza rinunciare a una lettura contemporanea. Il lavoro registico di Salvo si misura con una delle sfide più ardue del teatro antico: far vibrare oggi il dramma di Agamennone, Elettra e Oreste, senza tradirne la solennità. La suite proposta non è un adattamento arbitrario, ma un tentativo rigoroso di far emergere – attraverso un uso assoluto del testo e un forte impianto visivo ed emotivo – la dimensione universale della tragedia: giustizia, vendetta, destino.
A interpretare questo complesso intreccio di forze sono ventitré attori e attrici under 35, tutti diplomati all’Accademia dell’INDA, selezionati per affrontare un materiale che richiede disciplina, visione e padronanza del gesto tragico. In scena: Clara Borghesi, Davide Carella, Carlotta Ceci, Federica Clementi, Giovanni Costamagna, Alessandra Cosentino, Cristian D’Agostino, Lorenzo Ficara, Ludovica Garofani, Gemma Lapi, Zoe Laudani, Marco Maggio, Arianna Martinelli, Carlo Marrubini Boulan, Giuseppe Oricchio, Carloandrea Pecori Donizetti, Beatrice Ronga, Massimiliano Serino, Davide Sgamma, Francesca Sparacino, Stefano Stagno, Giovanni Taddeucci, Siria Veronese Sandre.

Non si tratta di un’operazione nostalgica, né di una riproposizione scolastica. Pur muovendosi nel solco della grande tradizione (non è un caso il riferimento esplicito alla regia di Luca Ronconi del 1974, punto cardine nella storia del teatro italiano), Salvo firma un’interpretazione autonoma, personale. Il suo approccio mira a “onorare il cuore della tragedia”.
L’intero comparto scenico è curato da figure interne alla Fondazione INDA: Marcella Salvo per i costumi, Jacqueline Boulnès per i movimenti, Melania Giglio come acting coach, e la scenotecnica della Fondazione per le scene. Un impianto produttivo che ribadisce l’identità del progetto come sintesi tra ricerca artistica, formazione e impegno istituzionale.
Con Orestea suite, il Mythos Troina Festival conferma la propria vocazione a proporre un teatro che, più che celebrare il mito, lo riattiva in forma viva, interrogando il presente con parole antiche che non hanno smesso di parlarci.
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