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A calata du suli Fest: tre giorni di teatro a Reggio Calabria con Mana Chuma Teatro

Reading, musica dal vivo e leggende mediterranee nel parco di Pellaro tra ritualità arcaiche e narrazione contemporanea.

di redazione MEZZODì

Mana Chuma Teatro presenta A calata du suli Fest – Riti di passaggio tra luce e ombra, tre giorni di teatro al Parco Diffuso della Conoscenza e del Benessere di Pellaro (Reggio Calabria), luogo scelto per la sua posizione naturale, un balcone rivolto al tramonto. Gli spettacoli iniziano alle 19:15, sfruttando la luce naturale come scelta ecologica e parte integrante dell’allestimento. Il programma, in calendario dal 26 al 28 luglio, si muove tra narrazione, rito e linguaggi del Mediterraneo.

La rassegna si apre sabato 26 luglio con il reading “Tre piccole ombre” di Massimo Barilla, interpretato da Salvatore Arena e dallo stesso Barilla, accompagnati dalle musiche originali di Luigi Polimeni. Il testo è tratto dal racconto Tre ombre piccole davanti al mare, pubblicato nella raccolta Dentro, più dentro, dove il mare è mare (Historica Edizioni, 2021). In occasione del cinquantesimo anniversario di Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo, il reading torna alla spiaggia di Alì Terme, negli anni Venti, per raccontare l’ultima notte d’infanzia dello scrittore in compagnia di due amici. La narrazione si sviluppa tra ricordi, silenzi e immagini legate al mare e all’infanzia.

Domenica 27 luglio va in scena “Magarìa. Elegia di un mondo perduto”, scritto da Eliana Iorfida e Francesco Gallelli, con quest’ultimo anche interprete. Le musiche dal vivo sono di Gianluca Chiera, la scenografia di Antonio Pittelli. Un pastore si perde con il suo gregge nel bosco durante la notte di Sant’Antonio Abate, quando secondo la tradizione gli animali parlano. Nella notte incontra figure appartenenti al mondo pagano del Mediterraneo, in una progressione che mescola reale e onirico fino a un rito orgiastico fra pastori. L’elemento arcaico è centrale, insieme alla relazione uomo-natura e alla presenza di un sacro che si manifesta nei gesti, prima che nei simboli.

Il festival si conclude lunedì 28 luglio con “La maledizione del Sud” di e con Pierpaolo Bonaccurso e Fabio Tropea. La leggenda di Colapesce viene riletta a partire dall’incontro con una cantastorie siciliana e raccontata in un gramelot calabro-siciliano. Sul palco, marimba, didgeridoo, tamburi e bicchieri evocano sonorità mediterranee. La narrazione si concentra sulla figura di Colapesce che sceglie il mare, si immerge e resta, per sorreggere la sua terra. Il racconto procede come un canto epico, in equilibrio tra oralità e invocazione.

Sempre domenica 27 luglio, all’interno del festival sarà presente anche Used – A Second Life, negozio temporaneo con abiti e accessori vintage di Reggio Calabria. Una proposta che invita a dare continuità agli oggetti attraverso il riuso, in linea con l’idea di tempo come materia che si trasforma.

Tutti gli eventi sono gratuiti con prenotazione obbligatoria. Il festival fa parte del programma Estate Reggina 2025, sostenuto dall’avviso pubblico per la valorizzazione degli spazi pubblici extra centro storico (CUP H39G24000790001). Media partner Etimologia Magazine.

Il festival, propone un programma che lavora sul confine tra parola, suono e tempo naturale. La scelta di portare il teatro in uno spazio decentrato e a cielo aperto come il Parco Diffuso della Conoscenza e del Benessere risponde alla necessità di valorizzare luoghi pubblici fuori dal centro urbano, attivando una relazione diretta tra linguaggi scenici e territorio.

Sito: manachumateatro.it
Prenotazioni: +39 346 123 1116

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