Tre prime nazionali tra mito, corpo e nuove tecnologie al Mythos Troina Festival in Sicilia
"Assoli": nuove scritture, riletture classiche e sperimentazioni sceniche nella Torre Capitania, con artisti e autori della scena teatrale emergente.
di redazione MEZZODì
Nel cuore del centro storico di Troina (EN), all’interno della Torre Capitania, il Mythos Troina Festival inaugura quest’anno Assoli, da martedì 29 luglio a domenica 3 agosto, una nuova sezione interamente dedicata alla drammaturgia italiana under 35. Un progetto che nasce come risposta concreta all’urgenza di dare spazio a voci giovani, capaci di attraversare i classici con sguardo obliquo e linguaggi in trasformazione. In programma, tre spettacoli in prima nazionale che intrecciano mito, corpo, scrittura e tecnologia.
Ad aprire la sezione, martedì 29 luglio (replica mercoledì 30), sarà La guerra svelata di Cassandra, Aletheia, testo di Salvatore Ventura, diplomato all’Accademia dell’INDA di Siracusa. Diretto da Alessio Pizzech e interpretato da Gaia Aprea, lo spettacolo mette in scena una Cassandra contemporanea, attraversata dalla guerra e dalla necessità di dire. La scrittura si muove tra slam poetry e narrazione classica, mentre il personaggio di Cassandra si fa corpo narrante di un presente segnato da conflitti, identità multiple e fratture generazionali.
Giovedì 31 luglio (replica venerdì 1 agosto) sarà la volta di Antigone non muore, testo di Elvira Buonocore, vincitrice del Premio Dante Cappelletti 2019 e oggi dramaturg del Teatro Sanità di Napoli. In scena e alla regia Clara Galante, che dà vita a un’Antigone sopravvissuta, trasformata e prigioniera, sospesa tra la vita e l’aldilà. Il suo corpo, imprigionato e trasfigurato, diventa il luogo di una metamorfosi che sfida la morte e il tempo, portando in scena una ribellione intima e inarrestabile.

A chiudere il ciclo, sabato 2 e domenica 3 agosto, lo spettacolo Drone Tragico della compagnia Teatrino Giullare, vincitrice del bando nazionale delle Residenze Digitali. Il progetto prende avvio dalla Orestea nella traduzione di Pier Paolo Pasolini e si sviluppa come un ibrido tra scena e tecnologia, dove teatro e strumenti digitali convivono in un dispositivo scenico sonoro. Le musiche originali sono affidate alla band finlandese Cleaning Women, nota per l’uso di strumenti costruiti con materiali di recupero.
Con Assoli, il Mythos Troina Festival sceglie di affiancare artisti affermati a nuove scritture, costruendo un terreno di confronto vivo tra mito e contemporaneità. Una sezione che si interroga sul corpo, sul linguaggio e sulla possibilità di ridefinire la scena teatrale attraverso il rischio, la forma breve e la libertà espressiva.
Web: enjoytroina.it
IG: @mythostroinafestival
FB: mythostroinafestival
