In Puglia le cantigas medievali di Eduardo Paniagua per Suoni della Murgia
Tre serate tra Santeramo, Altamura e Dimora Cagnazzi con repertori che attraversano secoli di storia musicale e tradizione popolare.
di redazione MEZZODì
La XXIV edizione di Suoni della Murgia propone, nelle serate del 12 e 13 agosto, tre appuntamenti dedicati alla musica tradizionale e antica, con protagonisti di rilievo internazionale e interpreti del patrimonio popolare del Sud Italia.
Il 12 agosto a Santeramo in Colle, nell’atrio del Palazzo Marchesale, il pubblico potrà ascoltare il concerto di Eduardo Paniagua e César Carazo con I trovatori delle 3 culture ai tempi di Alfonso X il Saggio. Architetto e musicista madrileno, Paniagua è tra i principali interpreti e studiosi del repertorio medievale iberico. Il programma include cantigas di Alfonso X “Il Saggio”, brani andalusi, gharnesi e canzoni sefardite, eseguiti in spagnolo, galiziano-portoghese, arabo e ladino. Il concerto sarà preceduto, alle 20.30, da Maria Moramarco con Cilla Cilla, progetto dedicato a canzoncine, rime e filastrocche dell’infanzia contadina e pastorale dell’Alta Murgia, frutto di ricerche avviate a metà degli anni Settanta. Si tratta di un repertorio in dialetto che restituisce la socialità e la fisicità del gioco, con immagini divertenti e paradossali, ma anche con passaggi cupi che raccontano un’infanzia breve, segnata da povertà e durezza di vita. Il titolo riprende il capoverso di una cantilena per saltelli in coppia a braccia incrociate, oggi anche libro. Con lei, Luigi Bolognese alla chitarra e Francesco Marcello Sette alle percussioni etniche. Ingresso libero.

Il 13 agosto alla Tenuta Sabini Boscosauro di Altamura, alle 21.45, il concerto di Paniagua sarà preceduto da Il Canto della Sirena, progetto nato dall’incontro tra Fiorenza Calogero e Marcello Vitale. La cantante e il chitarrista battente propongono un repertorio che va dalla villanella cinquecentesca alla tradizione napoletana classica e contemporanea, esito di oltre trent’anni di ricerca sulle musiche popolari dell’Italia meridionale. Vitale è riconosciuto a livello internazionale per aver riportato in primo piano la chitarra battente, strumento della tradizione contadina e colta del Sud, riportato sulle principali scene musicali a partire dai primi anni Ottanta. Ingresso 6 euro.
Il festival si concluderà il 21 agosto a Dimora Cagnazzi con Pietrafonie, ideato da Francesco Savoretti e Fabio Mina insieme a Maria Moramarco e allo scultore Vito Maiullari, con la partecipazione di Markus Stockhausen. Il progetto, ispirato alla pietra dell’Alta Murgia, ha prodotto un disco omonimo pubblicato nei mesi scorsi. Dalle 19.30, in apertura, il programma cinematografico Sud e magia del regista Luigi Di Gianni, con quattro cortometraggi girati tra Puglia, Basilicata e Abruzzo tra il 1958 e il 1967, a cura del Cineclub Formiche Verdi e della Cineteca di Bologna.
La rassegna, svoltasi tra giugno e agosto tra Altamura, Terlizzi, Santeramo in Colle e Minervino Murge, ha proposto una ventina di appuntamenti, spesso in spazi all’aperto come masserie, dimore storiche, cortili e oasi naturalistiche, confermando l’attenzione alla valorizzazione dei luoghi e del patrimonio culturale del territorio.
Sito: suonidellamurgia.net
IG: @suoni_della_murgia
FB: Suoni della Murgia
