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Campania. Dieci film in concorso per il Mediterraneo Video Festival dedicato al “Rurale Mediterraneo”

Mostre, masterclass, percorsi sul cibo e performance musicali arricchiscono il programma tra Capaccio-Paestum, Caselle in Pittari, Morigerati e Ascea.

di redazione MEZZODì

Il Mediterraneo Video Festival torna per la sua ventottesima edizione, in programma dall’11 al 14 settembre 2025, confermandosi tra gli appuntamenti di riferimento del cinema documentario dedicato al paesaggio culturale mediterraneo. La rassegna si terrà tra Capaccio-Paestum, Caselle in Pittari, Morigerati e Ascea/Terradura, con il sostegno della Regione Campania, della Film Commission Regione Campania, della Camera di Commercio, del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e dei comuni promotori. Il filo conduttore scelto quest’anno è “Rurale Mediterraneo”, che orienta proiezioni, incontri e attività collaterali.

Dieci i titoli in concorso per il premio al miglior documentario. I lungometraggi sono Abele di Fabian Volti, Escuchame di Maria Elena Franceschini, Lisa Marchiani, Elena Magnani e Aurelio Russo, Il Laboratorio di Pasquale Napolitano, Lettre à ma fille depuis le pays des femmes di Silvia Staderoli e Ova Dobra Zemlja di Vladimir Perović. La sezione cortometraggi comprende Cara Tunisia di Filippo Poggio e Alberto Guida, Disonancia di Raquel Larrosa, La Flobert’s di Francesca Ferrara e Giuseppe Carrella, Il Giro dell’acqua di Arianna Maria Biguzzi, Marco Mancini, Antonino Rizzo, Giorgia Sernicola e Valentina Sommariva, e In Acque Tranquille di Giuseppe Andreatta.

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Immagine della precedente edizione

Accanto ai premi principali, il Premio Lions International sarà assegnato al film che affronta i temi di pace e ambiente. I premi speciali MedFest 2025 comprendono un riconoscimento a Francesca Albanese per il suo impegno contro il genocidio in corso a Gaza, accompagnato dalla mostra itinerante HeART of Gaza – children’s art from the genocide, con i disegni dei bambini di Deir al-Balah. Premi anche a Antonietta De Lillo, che presenterà fuori concorso L’occhio della Gallina l’11 settembre all’Oasi dunale Legambiente di Paestum, e a Gianfranco Pannone, autore di Qui È Altrove: buchi nella realtà, in programma il 14 settembre ad Ascea.

Il festival proporrà inoltre le proiezioni di Donne di Terra di Elisa Flaminia Inno e La biblioteca del grano di Giuseppe Jepis Rivello, e un percorso a Caselle in Pittari dedicato al progetto di rigenerazione dei semi della cooperativa sociale Terra di Resilienza, presentato da Antonio Pellegrino con l’accompagnamento musicale di Jamal Ouassini.

Le masterclass includono un incontro con Luciano Blasco e Gianluca Santangelo sui musei etnografici, un approfondimento sul fumetto con Leonardo Cantone e un laboratorio di storytelling con Jepis Rivello. Tra gli Extra festival, la chef Raffaella Gorga presenterà un menù a base di fico d’India e Carmela Baglivi condurrà una masterclass di cucina. A Terradura, l’iniziativa La capra in tavola, curata dall’Associazione I Casali di Elea, vedrà la partecipazione di Eugenio Luigi Iorio, Antonella Palumbo e Salvatore Di Somma.

Il programma proseguirà con una visita guidata al Museo del Mare di Ascea Marina a cura di Mariano Lebro, accompagnata dalla proiezione di film dell’Archivio delle Culture Mediterranee come Nap kat / Pesca in Senegal di Antonello Carboni e Nel Golfo del Corallo di Fiorenzo Serra. L’11 settembre a Paestum è previsto un incontro con Terra Felix e Legambiente sulle pratiche agricole sostenibili, mentre a seguire si terrà un dibattito sull’architettura rurale e sociale con interventi di Enzo Ragone, Francesco Napoli, Mariano Lebro, Paolo Speranza e Andrea Gropplero di Troppenburg.

La musica accompagnerà diversi momenti del festival: il concerto immersivo Terre Suonanti di Renata Frana, la performance di Bruno Senese con il gruppo ’e Zezi, e in chiusura, il 14 settembre ad Ascea, La Capra che suona – Jazzceramics con Lucio Liguori, Bruno Senese e la partecipazione di Nour Eddine Fatty.

Il Mediterraneo Video Festival si conferma un itinerario culturale capace di unire cinema, arti visive, cucina, musica e memoria collettiva, mettendo al centro il rapporto tra comunità e territorio nelle geografie rurali del Mediterraneo.

Web: medvideofestival.net

9 settembre 2025

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