Sicilia. A Messina il Festival delle Terre e dei Mari tra documentari, diritti e ambiente
Anteprime, tavole rotonde, installazioni e momenti conviviali, con una giornata inaugurale dedicata alla Palestina e a Gaza.
di redazione MEZZODì
Da domani, mercoledì 17 giugno, la Fondazione Horcynus Orca di Torre Faro, Messina, ospita la terza edizione del Festival delle Terre e dei Mari, Premio Internazionale Audiovisivo della Biodiversità, in programma fino al 19 giugno.
Organizzato dal Centro Internazionale Crocevia, il festival porta a Messina documentari, film d’inchiesta, animazioni e piccole produzioni indipendenti provenienti da diversi Paesi, con attenzione ad agroecologia, ambiente, diritti e biodiversità.
Nato per raccontare i diritti legati alla terra attraverso le esperienze di chi ne è direttamente coinvolto, il festival dà spazio a storie di piccoli produttori di cibo, comunità locali, popoli indigeni e realtà impegnate nella difesa dei territori e della giustizia sociale e ambientale.
L’edizione messinese è realizzata in collaborazione con l’Università della Calabria e con il CRIC – Centro Regionale di Intervento per la Cooperazione. Le tre giornate proporranno al pubblico le anteprime messinesi di sette documentari, insieme a incontri, tavole rotonde, installazioni, danza e poesia.

I temi attraversano la tutela della biodiversità marina locale, l’agroecologia e alcune questioni internazionali legate all’attualità geopolitica: migrazioni, grandi opere, passaggio di mezzi e armi belliche, in un territorio segnato dall’incontro tra due terre e due mari.
La prima giornata sarà dedicata alla Palestina. Alle 17:30 è prevista la presentazione del festival con Danilo Licciardello, Carmelo Buscema e Alessandra Corrado. Alle 18:00 si terrà la tavola rotonda Palestina mondo, con Antonio Bocchinfuso, co-curatore di Il loro grido la mia voce. Poesie da Gaza, Triestino Mariniello della Liverpool John Moores University e il Coordinamento Messina-Palestina.
Alle 20:00 il programma proseguirà con Io vedo, video di Davide Pompejano sull’installazione d’arte di Francesca Borgia dedicata ai bambini uccisi a Gaza; Il calcolo, installazione della stessa artista dedicata ai giornalisti uccisi a Gaza; e Il suono che sentiamo, studio per corpi e voci con regia di Monia Alfieri, liberamente tratto da Il loro grido è la mia voce. Poesie da Gaza.
Alle 20:45 è prevista un’aperi-cena sociale a cura del CRIC, mentre alle 21:00 saranno proiettati Strangled, di Saida Hamad e Laura Menchaca Ruiz, e The seed generation, di Giacomo Fausti e Laila Hassan.
L’ingresso al festival è gratuito. Il programma completo sarà annunciato a breve.
16 giugno 2026
