Calabria. Epic Reggio Calabria ’26 torna al Piazzale Ferrari
Spettacoli, reading e concerti scandiscono la nuova edizione curata da Mana Chuma Teatro
di redazione MEZZODì
Il progetto Epic di Mana Chuma Teatro torna a Reggio Calabria (RC) dopo le dieci giornate di Epic Arghìa tra Bova (RC) e Locri (RC). Dal 24 al 26 settembre, il Piazzale Ferrari di Pentimele, accanto al PalaCalafiore, ospiterà Epic Reggio Calabria ’26. Tre serate tra spettacoli, poesia e concerti, con un biglietto unico di 10 euro per ciascuna giornata.
L’apertura di giovedì 24 settembre concentra quattro proposte nell’arco della stessa sera. Alle 20.00 Marzia D’Angeli porterà in scena Circe, produzione di Teatro Ebasko ideata, scritta e diretta da Simone Bevilacqua. L’attrice si muoverà sui trampoli accanto alla marionetta di Ulisse, un pupo siciliano realizzato da Salvatore Bumbello. Il mito della dea greco-romana diventa il punto di partenza per affrontare l’emarginazione, la differenza di genere e la migrazione, insieme al rapporto con il mondo naturale e al tema dell’amore.
Alle 21.15 sarà la volta di Accamòra, di e con Massimo Barilla e Luigi Polimeni. Nel dialetto reggino il termine indica il “quando”, ma assume anche il senso di un’attesa sospesa fra speranza e disillusione. La scrittura di Barilla, già sviluppata nel volume Ossa di crita, prosegue qui accompagnata dai suoni e dai ritmi creati da Polimeni.
La serata continuerà alle 22.00 con Per Brecht – Inno alla tenace fiducia nell’umano contro violenza e dittature di Astragali Teatro. Il reading musicale attraverserà i versi di Breviario tedesco, Poesie di Svendborg e Libro di devozioni domestiche, insieme ai foto-epigrammi de L’Abicì della guerra. Le voci di Fabio Tolledi e Roberta Quarta saranno accompagnate da Mauro Tre alle tastiere e da Roberto Gagliardi al sassofono e all’harmonium. Dalle 23.00 lo spazio passerà alla musica elettronica con il dj set del produttore e sound designer siciliano Davide Crimi, conosciuto anche come @crimice_.

Il programma di venerdì 25 settembre comincerà alle 21.15 con La parola agita, striscia poetica curata da Elizabeth Grech. Il primo intervento sarà dedicato ad alcune poesie in francese di Saleh Diab, poeta e critico letterario nato ad Aleppo e residente in Francia. I testi, ancora inediti in italiano, saranno presentati nella traduzione di Mia Lecomte.
Subito dopo, alle 21.30, arriveranno sul palco i Nuhara. Il trio siciliano formato da Gabriele Bazza, Federico Pipia e Michele Piccione rielabora canti tradizionali a partire da registrazioni d’archivio raccolte dagli anni Cinquanta. Le testimonianze orali vengono accostate a sonorità elettroniche e tecniche vocali tradizionali. Da questa ricerca nasce anche Rama, album d’esordio pubblicato lo scorso maggio e dedicato ai canti di lavoro.
Sabato 26 settembre la poesia tornerà alle 21.15 con le opere di Etel Adnan, scrittrice e artista visiva nata a Beirut. La selezione porterà l’attenzione sul paesaggio e sulla memoria, per poi soffermarsi sull’esperienza del viaggio.
La chiusura, alle 21.30, sarà affidata a Daniele Sepe e al concerto Spiritus mundi, tratto dall’album omonimo. Accompagnato da sette musicisti, Sepe partirà dal folk del Sud Italia per attraversare le tradizioni di Grecia e Bulgaria, raggiungendo poi Irlanda e America Latina. Un percorso coerente con la sua ricerca, costruita nel tempo attraverso la musica popolare, il jazz e i linguaggi contemporanei.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Reggio Calabria nell’ambito di ReggioFest2026 – cultura diffusa. Il finanziamento proviene dal Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.
La nuova tappa riporta così Epic a Reggio Calabria, affidando alle diverse proposte artistiche tre modi distinti di attraversare il presente: il racconto teatrale, la parola pronunciata sul palco e la ricerca musicale.
22 settembre 2026
