Calabria. Epic conclude il percorso tra Bova, Locri e Reggio
Una ricognizione sulle produzioni ospitate nei centri dell’area reggina e nei suoi spazi archeologici
di redazione MEZZODì
Con la conclusione di Epic Reggio Calabria ’26, il progetto Epic di Mana Chuma Teatro ha completato il percorso iniziato con le dieci giornate di Epic Arghìa tra Bova e Locri. Dal 24 al 26 settembre, il Piazzale Ferrari di Pentimele, accanto al PalaCalafiore di Reggio Calabria, ha ospitato spettacoli e concerti, affiancati da interventi di poesia performativa.
La prima giornata ha riunito diverse esperienze artistiche. Marzia D’Angeli ha interpretato Circe, produzione di Teatro Ebasko scritta e diretta da Simone Bevilacqua, muovendosi sui trampoli accanto alla marionetta di Ulisse. Con Accamòra, Massimo Barilla ha portato in scena la propria scrittura in dialetto reggino, accompagnata dalle musiche di Luigi Polimeni.
La serata è proseguita con Per Brecht – Inno alla tenace fiducia nell’umano contro violenza e dittature di Astragali Teatro. Fabio Tolledi e Roberta Quarta hanno interpretato testi, poesie e canzoni dell’autore, con Mauro Tre alle tastiere. La chiusura è stata affidata al dj set di Davide Crimi, conosciuto come @crimice_.
Il secondo giorno ha portato sul palco i Nuhara, gruppo siciliano formato da Gabriele Bazza, Federico Pipia e Michele Piccione. La loro ricerca parte dalle registrazioni d’archivio dei canti dei lavoratori del primo Novecento, rielaborate mediante tecniche vocali tradizionali ed elettronica. Il pubblico ha richiesto il bis e ha concluso la serata ballando sotto il palco.

L’ultima giornata è stata affidata a Daniele Sepe con Spiritus mundi. Il sassofonista e autore ha proposto musiche provenienti da epoche e Paesi differenti, accostando repertori medievali a sonorità jazz e contemporanee. Sepe è stato accompagnato dalle voci di Emilia Zamuner e Sabba, insieme ai musicisti della band.
Nel corso delle tre giornate è tornata anche La parola agita, sezione di poesia performativa curata da Elizabeth Grech e già presente a Epic Arghìa. Le letture hanno dato spazio ai versi del poeta siriano Saleh Diab e della scrittrice libanese Etel Adnan. Nell’incontro conclusivo, Grech ha presentato due nuovi testi, Mediterraneo e Reggio Calabria.
Le attività di Pentimele hanno proseguito il lavoro avviato dal 3 al 13 settembre con Epic Arghìa. A Bova e nel Parco Archeologico di Locri erano stati presentati Sfumature sonore II, Novecento e Longa è ’a jurnata. Il cartellone comprendeva inoltre Il segreto del bosco, Magarìa – Elegia di un mondo perduto e Circo Show. A completarlo sono stati Tre piccole ombre e Un’altra Iliade.
Gli spettacoli hanno occupato piazze e spazi culturali legati alla storia dei luoghi. Il progetto ha così proseguito il rapporto che Mana Chuma Teatro mantiene da oltre venticinque anni con i borghi e le comunità della provincia reggina.
Epic Reggio Calabria ’26 rientra in ReggioFest2026 – cultura diffusa, iniziativa promossa dal Comune di Reggio Calabria e finanziata attraverso il Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.
Con le tappe di Bova, Locri e Reggio Calabria, Mana Chuma Teatro ha portato a termine una nuova edizione di Epic, sviluppata in diversi luoghi della provincia reggina.
5 ottobre 2026
