Sicilia: Radica Festival 2025 torna a San Marco d’Alunzio con tre giorni di arte musica e condivisione
Un’esperienza collettiva tra performance, laboratori e sperimentazione sonora, per abitare i luoghi con nuovi immaginari.
di redazione MEZZODì
Dal 10 al 12 luglio torna Radica Festival, l’appuntamento che ogni estate trasforma San Marco d’Alunzio in uno spazio di partecipazione, ricerca e confronto. Promosso dall’associazione Tre60 Lab con il patrocinio del Comune, il festival si svolge all’interno dell’ex Monastero della Badia Grande, un luogo che si apre all’incontro tra arti visive, musica, teatro e pratiche collettive.
Alla sua settima edizione, Radica sceglie di ampliarsi: tre giornate dense di appuntamenti, tutti a ingresso libero, pensati per coinvolgere pubblici diversi e mettere in circolo idee, esperienze, visioni. Si parte il 10 luglio con l’inaugurazione della mostra collettiva di sette artisti, tra cui Alice Valenti, Lorenzo Cassarà e Mohammad Sabaaneh. La serata prosegue con l’incontro musicale tra Mattia Camuti e Fabrizio Scianò, seguito dal dj set di Sumbakkos.

L’11 luglio si apre con “Multispecies Room”, performance ecologica e immersiva firmata da Dara Siligato e Totò Volturno, e si chiude con le sonorità afro-femminili delle Cumbinate e il set in vinile di Radio Tropico AM. Il 12 luglio il festival si espande anche all’Auditorium di Santa Maria dei Poveri, con un laboratorio teatrale a cura di Patrizia Ferrari e un live della violoncellista irlandese Bronagh Slevin. In serata, la performance teatrale “Rivelazioni” e il concerto degli Afrodream anticipano la chiusura affidata al dj set di Kristian Kouyate.
Radica Festival vuole essere uno spazio da attraversare che non segue tendenze, punta sul valore degli incontri, la bellezza della gratuità e soprattutto la possibilità di pensarsi insieme.
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