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Sardegna, a Ovodda il Festival Sonala trasforma il paese in un palcoscenico collettivo

Due giorni di concerti, performance e pratiche partecipative per un progetto culturale che intreccia arte, territorio e memoria, realizzato insieme alla comunità.

di redazione MEZZODì

Il 25 e 26 luglio, il paese di Ovodda ospita la quarta edizione di Sonàla, festival musicale ideato dall’associazione omonima e diretto dal musicista Pierpaolo Vacca. Nato con l’obiettivo di portare la musica nei luoghi della vita quotidiana, Sonàla ha consolidato nel tempo un rapporto stretto con il territorio, coinvolgendo residenti, associazioni e attività locali in un lavoro condiviso che tiene insieme organizzazione, cura e visione culturale.

Anche quest’anno, il festival si distribuisce tra bar, piazze, parchi, circoli e vie del centro storico, con un’attenzione particolare al rapporto tra artisti e comunità. Il tema conduttore è quello di un tappeto, inteso sia come oggetto concreto – un grande tappeto tessuto pubblicamente nei giorni del festival – sia come immagine di connessione tra generazioni, luoghi e linguaggi.

L’anteprima del 23 luglio è stata affidata a Sorichitta, spettacolo per bambine e bambini messo in scena al Centro di aggregazione sociale in collaborazione con l’associazione Cresciamo Giocando. Il giorno dopo, alle 22, il cantautore e beatmaker brasiliano Jota.Pê, vincitore di tre Latin Grammy nel 2024, ha inaugurato ufficialmente il festival in via Mazzini, con una tappa del suo Eurotour Se o meu peito fosse o mundo.

Oggi, 25 luglio, il festival entra nel vivo. Alle 18.30, a Muntorroi, Flavio Soriga e Gianluca Pischedda presentano La storia siamo noi, produzione originale del centro musicale Insulae Lab, tra voce, violoncello e racconti sardi. Alle 19.30, nello stesso luogo, è in programma Rive, dialogo musicale tra Ilaria Porceddu (pianoforte e voce) ed Emanuele Contis (sax), tra lirismo e sperimentazione. In serata, alle 22 in piazza Lamarmora, Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti) e Franziscu Medda Arrogalla propongono Il rito delle Pinturas a Bolu, performance audiovisiva nata da un viaggio sonoro attraverso la Sardegna. Una produzione dell’associazione Ragazze Terribili che fonde live painting, elettronica e registrazioni ambientali. La giornata si chiude con la Tzilleri Night dei Bluemotion, nei bar Sedda e Sonau a partire dalle 23.

Domani, sabato 26 luglio, il festival prosegue nel Parco Gonnari. Alle 18.30, Cristiano Godano (Marlene Kuntz) propone Stammi accanto, concerto per voce e chitarra tra brani solisti e classici della band. Alle 19.30, Mauro Ermanno Giovanardi, quattro volte Targa Tenco, si esibisce con Luca Guidi in Accarezzami Musica, repertorio d’autore e omaggi al cantautorato italiano. La chiusura è affidata, alle 22 in piazza Lamarmora, al chitarrista Felix Peralta con il batterista Paolo Succu, tra blues, country e influenze messicane. Dalle 23, al Circolo S’Istracca, seconda e ultima Tzilleri Night con il Rubens Power Trio.

Per tutta la durata del festival è attivo il progetto Ungron Art S’Istentu – Arte comunità memoria, a cura dell’artista ovoddese Michela Vacca: un laboratorio di tessitura aperta, che attraverso materiali di recupero costruisce un’opera collettiva intrecciando manualità, memoria e relazione.

Finanziato da Comune di Ovodda, Fondazione di Sardegna, Centro Commerciale Naturale Ovodda e Bim Taloro, Sonàla coinvolge una rete ampia di realtà locali – bar, associazioni, cooperative – e ogni anno rinnova un’idea semplice e concreta: che la musica possa essere parte della vita quotidiana, non come eccezione, ma come forma di continuità.

Web: sonala.org
FB: Sonàla Associazione Musicale
IG: @sonala_associazionemusicale

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