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Sicilia, il cartellone 2025 del Cortile Teatro Festival a Messina

Cinque appuntamenti all’aperto tra racconti, corpi in scena e gesti di resistenza, dal centro alla costa.

di redazione MEZZODì

Confermata la stagione di Cortile Teatro Festival di Messina 2025, giunto alla XIV edizione. Il sottotitolo scelto per quest’anno – “Com’è profondo il mare” – guida il programma come una rotta. È un’espressione che invita a lasciare il centro cittadino, cercare l’apertura dell’orizzonte, scegliere luoghi dove il tempo rallenta e l’ascolto si fa più profondo. Cinque appuntamenti, dal 1 al 29 agosto, in spazi all’aperto tra la Lega Navale e la Tenuta Rasocolmo, per un teatro vivo, essenziale, condiviso.

Il primo incontro, in programma per giovedì 1 agosto, è con Valerio Aprea e il libro “Il vero problema di questo paese”, scritto con Maccox. Organizzato in collaborazione con la libreria Mondadori Ciofalo di Messina, l’evento si terrà nel Boschetto della Tenuta Rasocolmo, con ingresso libero dalle ore 19. Il volume raccoglie monologhi televisivi ora restituiti alla parola scritta: brevi racconti satirici, in cui le intuizioni vengono distillate e le battute si fanno pensiero.

Il terzo appuntamento, venerdì 9 agosto, si svolge nel Boschetto della Tenuta Rasocolmo con “Bollari – Memorie dello Jonio”, scritto e interpretato da Carlo Gallo. Al centro del racconto, il “bollari”: un richiamo gutturale che i pescatori emettevano per comunicare con il mare, con gli altri e forse con qualcosa di più antico. Un fenomeno raro e ormai quasi scomparso, che segnava un’intesa silenziosa tra l’uomo e l’acqua. Anche qui, la narrazione si fa corpo e memoria, gesto e ritmo.

Giovedì 22 agosto, alle ore 20 nel cortile della Tenuta Rasocolmo, è il turno di Raimondo Brandi con “Post Democracy”, monologo di resistenza individuale alle maglie della contemporaneità. Un uomo sulla soglia dei cinquant’anni si muove tra le reti oscure della modernità con strumenti inadeguati, senza rinunciare alla parola.

L’ultimo appuntamento si svolge giovedì 29 agosto, alle ore 18 sul promontorio della Tenuta Rasocolmo, con “Atto di resistenza” di Danilo Smedile, liberamente ispirato a “Rosso Malpelo” di Giovanni Verga. Una danza itinerante tra vento e terra, coreografata e interpretata dallo stesso Smedile, che chiude il cartellone all’aperto come una presenza in movimento.

Il mare, come luogo e metafora, attraversa l’intero cartellone. Ma insieme a esso, emergono il corpo – danzato, narrato, esposto – e la parola come mezzo di resistenza e racconto. Dai contastorie alle coreografie, ogni appuntamento indaga ciò che resta in un mondo che cambia, il gesto, il racconto e la fisicità sono ancora strumenti per dirsi, per stare.

«Dopo anni di lotte per spazi e risorse – scrive il direttore artistico Roberto Zorn Bonaventura – sentiamo il bisogno di respirare diversamente, di lasciare per un momento il centro cittadino e affacciarci sull’orizzonte. Ripartiamo da luoghi vicini al mare, dove il tempo rallenta e l’ascolto si fa più profondo, per continuare a proporre il teatro come lo intendiamo: vivo, essenziale, condiviso».

Il festival è ideato da Roberto Zorn Bonaventura, Giuseppe Giamboi e Stefano Barbagallo, organizzato dal Castello di Sancio Panza con il contributo del Comune di Messina, la collaborazione del ristorante ‘A Cucchiara, il sostegno della rete Latitudini e la grafica di Riccardo Bonaventura.

La prenotazione è consigliata, tramite WhatsApp o acquistando i biglietti su Liveticket.

Web: cortileteatrofestival.it
Whatsapp (solo messaggi): 3476630002
Biglietti: liveticket.it/sanciopanza

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