Calabria. A settembre la nona edizione di Teatro d’aMare a Tropea
Artisti e compagnie nazionali animano il centro storico con spettacoli e performance site-specific.
di redazione MEZZODì
A Tropea torna Teatro d’aMare, dal 11 al 13 settembre, con la nona edizione dedicata al tema La cura nella scena contemporanea. Il festival, promosso da LaboArt con la direzione artistica di Maria Grazia Teramo e Francesco Carchidi, propone tre giornate dense di spettacoli, performance e laboratori che mettono al centro il valore inclusivo delle arti performative.
Ad aprire il programma sarà “Arte-è-cura. Le arti performative quando diventano mezzo d’inclusione”, dibattito a cura di LaboArt e moderato dalla giornalista Francesca Saturnino, con studiosi, artisti e operatori culturali.
Il calendario teatrale prevede “Nella mia stanza l’Orsa Maggiore”, esito di un percorso accademico annuale condotto da LaboArt con drammaturgia di Francesco Carchidi e regia condivisa con Maria Grazia Teramo. Seguiranno “Afànisi” del gruppo CTRL+ALT+CANC, scritto e diretto da Alessandro Paschitto, e “Voci da un vicolo” di Putéca Celidònia, progetto di teatro-conferenza diretto da Emanuele d’Errico nato dall’esperienza nel Rione Sanità di Napoli.

Spazio anche alla danza con “No” di Annalisa Limardi, performance vincitrice del Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti 2023, e con C&C Company che porta a Tropea la trilogia “Metamorphosis” di e con Carlo Massari, composta dai soli Larva, Blatta e Sapiens.
Il programma si arricchisce con la presentazione del libro “La non-scuola di Marco Martinelli”, curata da Francesca Saturnino, e con l’installazione site-specific “Trans. Essere Paesaggio” di Pietro Spoto e Andrea Gerlando Terrana, esperienza immersiva che ridisegna lo sguardo sul centro storico. La compagnia Mucchia Selvaggia presenterà “Peccato”, performance diretta da Antonella Carchidi, mentre LaboArt insieme a Spoto e Terrana proporrà la cena performativa “Limine”, rito collettivo che intreccia nutrimento e teatro.
Sul fronte formativo è previsto il laboratorio di scrittura “Pazzi in modo preciso. Scrivere di sé”, condotto da Luciana Maniaci, in cui i partecipanti saranno guidati verso una narrazione autobiografica. Le serate si chiuderanno con i concerti dal vivo di DonGocò, Claudio Francica trio e Federica Greco & Paolo Presta.
Teatro d’aMare 2025 si presenta come un cantiere aperto di linguaggi performativi, capace di connettere ricerca artistica, partecipazione e processi di inclusione.
5 settembre 2025
