Sicilia. Storia di santi, eretici e streghe nella memoria valdese
Un racconto teatrale che parte da una vicenda del Cinquecento per interrogare il rapporto tra fede, potere e libertà di coscienza
di redazione MEZZODì
Venerdì 19 dicembre, alle ore 19, il Tempio Valdese della Chiesa Evangelica Valdese di Catania, in via Naumachia 18/B, ospita lo spettacolo “Storia di Santi, Eretici & Streghe”, con ingresso libero. In scena Alberto Coral, attore teatrale e cinematografico, per una produzione dell’Atelier del Teatro Fisico.
Lo spettacolo è tratto dal testo “Gli agnelli di Calabria” e prende avvio dalla strage del 5 giugno 1561, quando la comunità valdese insediata a Guardia Piemontese, nell’attuale provincia di Cosenza, fu duramente repressa. Da questo episodio la narrazione ricostruisce il percorso storico dei valdesi, a partire dalla predicazione del fondatore Pietro Valdo, noto come Valdo di Lione, passando per le valli piemontesi fino alla Calabria.
Il racconto attraversa alcuni nodi centrali della storia europea. Emergono il rapporto tra povertà e potere, l’accesso diretto ai testi sacri, la predicazione dei laici e la presenza attiva delle donne. Temi che restituiscono una vicenda segnata dalla tensione costante tra libertà di coscienza e repressione.
La storia dei valdesi diventa così un caso esemplare. Una comunità che ha rivendicato la possibilità di leggere e interpretare la Bibbia senza mediazioni, pagando questa scelta con persecuzioni e violenze. Una ricostruzione priva di toni celebrativi, che mette in evidenza dinamiche di controllo, esclusione e paura del diverso ricorrenti nel tempo.

Lo spettacolo, con la regia di Philip Radice, è costruito come un racconto orale accompagnato dalla musica dal vivo di Luca Pozzi. Il progetto è curato da Daniela Ricatti, Angela Camerano e Domenico Inaudi, con la consulenza storica di Marco Fratini, e si concentra sulla dimensione narrativa come strumento di trasmissione della memoria.
Accanto al racconto teatrale, la serata offre anche l’occasione per approfondire la storia del movimento valdese. Nato nel Medioevo come richiamo alla semplicità evangelica e caratterizzato dalla predicazione laica, il movimento aderì alla Riforma protestante nel XVI secolo. Dopo secoli di persecuzioni, le comunità valdesi riuscirono a sopravvivere nelle valli del Piemonte occidentale fino all’ottenimento dei diritti civili e politici nel 1848. Durante il Risorgimento, costituirono chiese in diverse città italiane, affiancate da scuole elementari aperte a tutti e da attività di assistenza.
A Catania, la comunità valdese nacque nella seconda metà dell’Ottocento, inizialmente composta da commercianti e imprenditori britannici, tedeschi e svizzeri, insieme a convertiti locali ed evangelici di diversa provenienza confessionale. Il Tempio di via Naumachia, inaugurato nel 1890, è oggi un luogo di culto e un centro culturale attivo, oltre a essere un monumento tutelato dalla soprintendenza.
L’iniziativa è offerta dalle Chiese Battista e Valdese di Catania, che da oltre vent’anni condividono attività ecclesiastiche, cura pastorale e luoghi di culto, mantenendo la piena autonomia di ciascuna comunità, in collaborazione con la Biblioteca Navarria Crifò.
16 dicembre 2025
Web: chiesavaldese.org
