Campania. Baaristi Muuti e l’idea di un disco come spazio da attraversare
Un esordio costruito su più livelli, che mette in relazione la scrittura dei brani con un impianto visivo pensato come parte integrante del progetto.
di redazione MEZZODì
Il progetto Baaristi Muuti nasce nel 2015 nell’hinterland napoletano e si muove nell’area dell’art rock e del nu prog. Dopo anni di attività e di definizione del proprio linguaggio, la band ha pubblicato il debut album A Room Full of Doors, disponibile da questo mese sulle piattaforme digitali e in edizione limitata in doppio vinile. Il disco è autoprodotto e rappresenta il primo lavoro discografico organico del progetto.
A Room Full of Doors è strutturato come un concept album in sette atti. I sette brani sono concepiti come ambienti sonori distinti, pensati per essere attraversati in sequenza. La scrittura si basa su strutture ritmiche articolate e su una costruzione melodica che procede per stratificazioni, con un uso calibrato dell’elettronica e riferimenti a sonorità della world music. Il lavoro si colloca in continuità con l’identità maturata dalla band nel corso dell’attività live, mantenendo una coerenza formale lungo l’intera durata dell’album.

Accanto alla dimensione musicale, il disco è accompagnato da un apparato visivo affidato alle illustrazioni di Serena Esposito (Capinera). Le immagini contribuiscono a definire l’impianto complessivo dell’opera, rafforzando l’idea di un lavoro pensato come esperienza d’ascolto estesa, in cui suono e immagine procedono sullo stesso piano progettuale.
Con questo esordio, Baaristi Muuti presentano una sintesi del proprio percorso artistico e pongono le basi per una ricerca che guarda alla forma-album come spazio compositivo unitario. Un lavoro che si inserisce nel panorama della musica indipendente italiana come espressione di un processo lungo e consapevole, destinato a svilupparsi nei prossimi capitoli della band.
21 dicembre 2025
Web: baaristimuuti.it
YouTube A Room Full Of Doors
