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Antje Ehmann Labour in a Single Shot: il laboratorio a Palermo tra cinema e documentario

Antje Ehmann arriva a Palermo con 'Labour in a Single Shot': due settimane di laboratorio aperto su cinema e lavoro ai Cantieri Culturali alla Zisa.

di Giulia Sofi

Il titolo che apre questo articolo riporta al laboratorio di cinema che si terrà a Palermo a fine maggio con la regista e curatrice Antje Ehmann, presso i Cantieri Culturali alla Zisa. L’iniziativa, della durata di due settimane, si presenta come una masterclass per gli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia, ma è in realtà aperta a tutti e senza limiti di età. Filmmaker, artisti, registi e sceneggiatori sono infatti invitati a partecipare.

Promossa dal Goethe-Institut, dall’Institut Français e da Kultur Ensemble, l’iniziativa è parte di un progetto più ampio e articolato. Antje Ehmann conduce laboratori come questo da decenni, in accademie, università e centri d’arte. In collaborazione con il regista e compagno Harun Farocki, attività simili si sono svolte in diverse parti del mondo, dando vita a un progetto cinematografico espanso, realizzato attraverso gli occhi di studenti, cineasti, critici, scrittori e registi di ogni provenienza.

Non è un caso che l’iniziativa prenda il via grazie alla collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, che a Palermo ospita la sede del corso di cinema documentario. Non si parla semplicemente di cinema, ma di documentario: l’ambito d’azione della coppia Antje Ehmann e Harun Farocki lungo tutta la loro carriera, anche precedentemente alla loro collaborazione.

L’aderenza alla realtà e al suo racconto è particolarmente presente nella produzione di Antje Ehmann, soprattutto nel suo rapporto con Berlino e con la Germania degli anni Ottanta e successivi. Attraverso le sue immagini emergono molte caratteristiche della società europea: informazioni veloci, mercati allargati, uffici e burocrazia, un mondo in piena espansione economica, che cresce rapidamente tra intensi ritmi produttivi e sociali.

Proprio su questo fronte – la vita come campo d’indagine documentaristica – il tema del lavoro assume un ruolo centrale nella ricerca di Antje Ehmann. Il ritmo produttivo, la gestione meccanizzata, i computer esecutori, il gesto ripetitivo dell’operaio diventano i soggetti privilegiati della telecamera.

Il titolo del laboratorio, “Labour in a Single Shot”, si pone così come uno statement, una dichiarazione, un manifesto: lavoro nel lavoro che fa, rigorosamente, il cinema.
La domanda che sorge spontanea è: come mostrare il lavoro in un singolo scatto? L’occasione per scoprirlo è, come sempre, il fare.

Per chiunque voglia saperne di più, è disponibile il bando.
Per ulteriori approfondimenti sull’opera di Antje Ehmann, è possibile consultare diverse piattaforme open source dove trovare video, spezzoni di film e, inoltre, il sito dell’Harun Farocki Institut, di cui è direttrice.
A Berlino è anche visitabile la sede della fondazione che conserva l’archivio delle produzioni cinematografiche.

https://www.institutfrancais.it/palermo/labour-single-shot-un-approccio-al-lavoro#

Buon lavoro a tutti!

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