Italia. “Chi l’ha fatto?” premia le buone pratiche nelle aree interne e nelle periferie urbane
Il contest guarda a iniziative concrete nate dalle comunità locali, capaci di intervenire su servizi essenziali, spopolamento, sostenibilità e disuguaglianze.
di redazione MEZZODì
È online la quinta edizione di “Chi l’ha fatto?”, il premio promosso da Cittadinanzattiva, organizzazione civica impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini e nel miglioramento dei servizi pubblici. Il contest è dedicato alle buone pratiche già realizzate nelle aree interne del Paese e, da quest’anno, anche nelle aree urbane periferiche delle città metropolitane.
Il contest guarda a territori estesi e frammentati, dove l’accesso ai servizi essenziali — salute, istruzione e mobilità — resta spesso disomogeneo. A questo quadro si aggiungono lo spopolamento progressivo, l’invecchiamento della popolazione residente e l’aumento delle disuguaglianze.
L’obiettivo è individuare e valorizzare esperienze capaci di migliorare la qualità della vita dei residenti, partendo dai bisogni delle comunità locali. Il contest intende anche incentivare iniziative che possano contribuire a contenere lo spopolamento, ripartendo dai giovani e dal senso di identità e appartenenza ai luoghi.

L’edizione 2026 include anche le aree urbane periferiche delle città metropolitane, spesso segnate dalla carenza di servizi fondamentali per chi vi abita.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con UniCredit, nell’ambito di “Noi&UniCredit”, il programma di partnership tra la banca e le Associazioni dei Consumatori di rilevanza nazionale a cui Cittadinanzattiva partecipa dal 2005.
In continuità con l’interesse suscitato dalla precedente edizione, il premio rivolgerà particolare attenzione a pratiche orientate ai 17 obiettivi globali dell’Agenda 2030 dell’ONU, con un focus sulla sostenibilità e le disuguaglianze.
Le candidature possono essere presentate online fino al 30 giugno, salvo eventuali proroghe.
22 giugno 2026
