Calabria. “A calata du suli” torna a Pellaro con due serate di teatro al tramonto
Mana Chuma propone “Longa è a jurnata” e il lavoro di Lorenzo Praticò dedicato alla figura di Don Milani.
di redazione MEZZODì
Dopo il debutto dello scorso anno, “A calata du suli” Fest torna al Parco diffuso della conoscenza e del benessere di Pellaro, a Reggio Calabria. La rassegna promossa da Mana Chuma Teatro si svolgerà martedì 28 e mercoledì 29 luglio, con due spettacoli in programma alle 19.15, all’ora del tramonto.
Entrambi gli appuntamenti si terranno in via San Filippo Pantano, a Pellaro, con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti. Gli spettacoli si svolgeranno con la sola luce naturale, secondo la scelta ecologica adottata dagli organizzatori. Il sottotitolo scelto anche per questa edizione è “Riti di passaggio tra luce e ombra”.
Il rosa, legato al momento in cui il giorno lascia spazio alla sera, sarà il colore guida della manifestazione.
Martedì 28 luglio ad aprire la rassegna sarà “Longa è a jurnata” di Salvatore Arena, presentato in anteprima provinciale. Lo spettacolo, prodotto da Mana Chuma Teatro, è diretto e interpretato da Salvatore Arena e Massimo Barilla. Il testo è stato finalista al Premio Riccione per il teatro 2005.

La storia si svolge nell’arco di una giornata e segue Vanni e Peppe, costretti a condividere lo spazio angusto di una cantina. Vanni vive quasi recluso dopo un incidente sul lavoro e cerca una possibilità per tornare a una vita migliore. Peppe passa invece da una piccola occupazione all’altra e fatica a sbarcare il lunario. Le scene sono di Aldo Zucco, mentre Luigi Polimeni firma le musiche originali e il disegno sonoro.
Mercoledì 29 luglio il programma proseguirà con “Mi importa. La rivoluzione parte da Barbiana?”, spettacolo di e con Lorenzo Praticò, prodotto da Teatro Rossosimona. Il lavoro è dedicato alla figura di Don Lorenzo Milani e costruisce il racconto attraverso un dialogo, reale o immaginato, tra un uomo e il priore di Barbiana.
Lo spettacolo ripercorre il pensiero di Don Milani attraverso le sue parole e alcuni passaggi della sua esperienza, soffermandosi sull’eredità lasciata ai più giovani e sul richiamo a non restare neutrali di fronte a ciò che accade, sintetizzato nell’espressione “I care”, “mi importa”. La consulenza storico-scientifica è di Valentino Scordino; le luci sono firmate da Jacopo Andrea Caruso, maschere e costumi da Rita Zangari, gli elementi di scena da Giuseppe Praticò.
Informazioni e prenotazioni: 346 123 1116
08 luglio 2026
