Lombardia. Mariateresa Zagone cura la mostra GAZA TRAUMA di Patrizia Bonardi a Leffe
Bendaggi sospesi e sessanta chiavi richiamano il diritto al ritorno e la resistenza palestinese, lasciando aperta la possibilità della cura.
di redazione MEZZODì
Dal 5 settembre al 31 dicembre 2026, gli spazi di BACS – Between Contemporary Art and Sociology, a Leffe, ospitano GAZA TRAUMA – canti nel sole?, progetto di Patrizia Bonardi curato da Mariateresa Zagone. L’inaugurazione è prevista sabato 5 settembre alle 17.30 nella sede di via Donizetti 42. La mostra affronta il trauma collettivo attraverso i materiali e il gesto, ponendo al centro la relazione con gli altri.
La ricerca prende le mosse da Enemy of the Sun. Poetry of Palestinian Resistance, raccolta di poesie palestinesi pubblicata nel 1970, e dal concetto di Sumud, inteso come capacità di rimanere saldi e preservare la propria dignità anche nelle condizioni più difficili. Il riferimento ai “canti nel sole” richiama inoltre le azioni realizzate nel tempo dall’artista con le persone, nelle piazze e negli spazi dedicati all’arte.
Il nucleo dell’esposizione è una grande installazione site specific composta da bendaggi sospesi. Le garze diventano una trama di memorie, corpi e relazioni. La benda ricorre nella ricerca di Bonardi fin dal 2008 e, in questo progetto, supera la sua funzione curativa per testimoniare la vulnerabilità e la necessità dell’ascolto. Indica inoltre una possibile ricomposizione della ferita.

Il lavoro prosegue la ricerca avviata dall’artista all’inizio del 2023 attraverso progetti e azioni dedicati a Gaza. Di questo percorso fa parte anche la performance presentata nell’ambito di GAZA NO WORDS a Palazzo Mora, a Venezia, dove il corpo e il gesto sono stati impiegati per confrontarsi con esperienze che le parole non riescono a contenere.
Accanto all’installazione sono esposte sessanta chiavi dedicate alle donne palestinesi dei campi profughi che hanno realizzato gli arazzi presentati a Palazzo Mora durante un evento collaterale della Biennale. Le chiavi formano un archivio simbolico delle loro storie e dei legami tramandati tra le generazioni, richiamando il diritto al ritorno.
Le visite successive al 5 settembre possono essere prenotate scrivendo a bacs.leffe@gmail.com.
La mostra è realizzata in collaborazione con Associazione Artists.Sociologists e con il sostegno di Global Sumud Flottilla – Equipaggio di Terra Bergamo, Docenti per Gaza, ARCI Bergamo, Le Veglie contro le morti in mare, Donne in Nero e Vero Verde.
Con GAZA TRAUMA – canti nel sole?, Patrizia Bonardi costruisce uno spazio nel quale riconoscere il trauma senza trasformarlo in spettacolo. Il visitatore è invitato a soffermarsi sulla fragilità e a interrogarsi sul ruolo che l’arte può assumere davanti alle ferite del presente.
01 settembre 2026
