Sardegna. Pedras et Sonus torna con nove giorni di musica nei territori dell’isola
Dalle voci dei tenores alle sperimentazioni catalane, il cartellone coinvolge comunità locali e nuove generazioni.
di redazione MEZZODì
L’edizione autunnale di Pedras et Sonus attraverserà la Sardegna da giovedì 1 a domenica 11 ottobre, con tappe a Cagliari, Mogoro, Sini, Pau, Villanovaforru, Gonnosnò e Nughedu San Nicolò. Il festival ideato e diretto da Zoe Pia comprende concerti, incontri letterari e attività dedicate all’archeologia, all’artigianato e alla natura. Il rapporto tra Sardegna e Catalogna sarà uno dei temi principali del percorso.
L’apertura è prevista giovedì 1° ottobre nel quartiere Marina di Cagliari, nell’ambito di “Marina Experience: suoni, sapori e misteri”. Dalle 18 la Mogoro Marching Band si esibirà tra Ruja Osteria e Tradizioni e le strade del quartiere. Alla stessa ora si terrà Mani in pasta, laboratorio gratuito dedicato ai culurgiones.
Venerdì 2 ottobre le scuole dell’infanzia di Mogoro e Sini ospiteranno Music Catalan Kids. Nella Biblioteca Domu de Tziu Modestinu di Sini, dalle 18, Antonio Boggio presenterà Nero Mediterraneo – Un’indagine di Alvise Terranova, con traduzione LIS. Seguirà Sarra Douik con Judhur, concerto per voce e oud.
Il Parco dell’Ossidiana di Pau accoglierà sabato 3 ottobre una visita guidata accompagnata dai musicisti catalani Tocats del Grall. Nel pomeriggio, al Parco comunale di Mogoro, Rocco Papia guiderà il laboratorio per bambini Nuovi suoni per un Mondo Nuovo, dedicato alla costruzione di strumenti con materiali di recupero.
La giornata di domenica 4 ottobre si dividerà tra il Nuraghe Cuccurada e la Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna di Mogoro. Sono previsti il concerto dei Trèvol, la presentazione di Negli occhi grigi del mio paese di Savina Dolores Massa e l’esibizione del quartetto di Beatrice Arrigoni. Nel pomeriggio si terranno un laboratorio di costruzione delle launeddas con Orlando Mascia e attività dedicate alle danze sarde e catalane. Chiuderà la proiezione del docufilm Eresias, alla presenza della regista Daniela Vismara Turri.
Mercoledì 7 ottobre la Fiera di Mogoro ospiterà ORT – Orquesta ReuSónica Trío con Musica dall’Insolito, progetto diretto da Rocco Papia che utilizza oggetti quotidiani e materiali di recupero come strumenti musicali.

Al Nuraghe Genna Maria di Villanovaforru, giovedì 8 ottobre, i Tenores Remunnu ‘e Locu di Bitti condurranno un workshop sul canto a tenore e si esibiranno con il duo catalano Una Corda Mès. La serata proseguirà all’Hotel Funtana Noa con la presentazione di Il canto di una vita. Autobiografia di Daniele Cossellu e il concerto Recançonem.
Venerdì 9 ottobre il Caffè Gitano di Mogoro accoglierà i Capabrò, trio cantautorock vincitore del Premio Voci per la Libertà 2026 – Amnesty Emergenti, per una nuova tappa della rassegna Jatzilleri.
La giornata di sabato 10 ottobre inizierà nel Parco dell’Ossidiana di Pau con attività per bambini, la presentazione di Mommoteddu. Su mostrixeddu chi non bolit drommiri e la performance al litofono di Pasquale Mirra. Seguirà l’incontro con Giulio Carlo Pantalei, autore di Una lingua per cantare e In Inghilterra con gli Oasis. In serata, a Nughedu San Nicolò, Zoe Pia e il Tenore di Orosei “Antoni Milia” proporranno un workshop e il concerto Indindara.
La chiusura di domenica 11 ottobre partirà dal Pozzo Sacro di San Salvatore di Gonnosnò, con Matilde Sabato e il suo progetto Mise en Abyme. Nel pomeriggio, al Nuraghe Genna Maria, Valeriano Piras presenterà un laboratorio sul litofono, seguito dal concerto di Pasquale Mirra. All’Hotel Funtana Noa, dopo l’incontro di Franco Bergoglio dedicato a Charlie Parker, il festival terminerà con la prima assoluta di Tracas, realizzata da Pasquale Mirra, Zoe Pia e Mebitek.
Accanto agli eventi pubblici proseguirà Reporter del Jazz, percorso curato da Tatabolla e Le Marche da Bolla che coinvolge bambini delle scuole e delle biblioteche di Mogoro, Gonnosnò, Sini, Pau e Villanovaforru.
Il festival è organizzato dall’Associazione Pedras et Sonus con il sostegno, tra gli altri, della Regione Autonoma della Sardegna, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, dei Comuni coinvolti, dell’Institut Ramon Llull e di Puglia Sound. La rete comprende enti culturali, siti archeologici, associazioni e attività del territorio.
30 settembre 2026
