Festa del Muzzuni ad Alcara Li Fusi: tra sacro e rurale, la festa popolare più antica d’Italia
Un intreccio di gesti, canti e simboli che resiste al tempo e rinnova ogni anno l’appartenenza a un luogo.
di redazione MEZZODì
Ogni anno, nella notte tra il 24 giugno (festa della Natività di San Giovanni Battista), il borgo nebrotico di Alcara Li Fusi (ME) si anima con la Festa del Muzzuni, considerata una delle tradizioni popolari più antiche d’Italia. Il suggestivo rito, legato al solstizio d’estate, miscela la memoria contadina, il sincretismo religioso e un forte spirito comunitario.
Il Muzzuni risale a un rito propiziatorio di epoca ellenistico-romana, dedicato a Demetra, Dioniso e Adone, volto a favorire la fertilità dei campi. Il simbolo centrale è una brocca di terracotta dal collo mozzato, adornata con stoffe, spighe di grano e fiori. Il termine “muzzuni” (parola dialettale legata al termine “mozzato”) richiama sia la decapitazione di San Giovanni sia l’atto simbolico di tagliare, raccogliere, far fruttare la terra.
Nel pomeriggio del 24 giugno 2025, giovani del borgo si riuniscono in processione col simulacro del santo e la rappresentazione della sua testa, simbolo del passaggio cristiano del rito. Già al tramonto, le donne preparano altarini casalinghi con le tipiche pizzare – tappeti di stoffa cuciti a mano – e vi collocano il muzzuni, i laureddi (grano germogliato al buio), spighe, lavanda e garofani. Una giovane donna del quartiere depone con solennità la brocca, e la comunità si raduna.

Foto di Maurizio Gioitta
A sera inoltrata, risuonano canti polifonici in dialetto (le chianote e ruggere), tra danze, vino locale e pietanze tipiche. Il rito del comparatico prevede lo scambio di confetti e l’intreccio dei mignoli tra due partecipanti che recitano una formula tradizionale, suggellando un legame simbolico:
“Iriteddu facitini amari … cumpari semu e cumpari ristamu…”
Dal 2014, la festa è iscritta nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana (REIS). È oggetto di studi antropologici condotti da enti come la Fondazione Ignazio Buttitta e l’Università di Palermo, e viene valorizzata dal Ministero della Cultura come patrimonio demo-etno-antropologico.
La Festa del Muzzuni 2025 si svolge tra sabato 21 giugno (h 18:30) e martedì 24 giugno (fino alle 24:00).
Si può partecipare anche attraverso l’associazione “Amici della Terra Nebrodi ONLUS” pagando € 25, comprensivi di trasporto in pullman, guida locale e accompagnamento.
Link utili:
- Programma ufficiale e dettagli 2025 (VivaSicilia) vivasicilia.com.
- Informazioni e iscrizioni viaggio (Italea Sicilia) italeasicilia.com.
- Approfondimenti etno‑antropologici (iHeritage / REIS) iHeritageREIS.it
