A Proposito di La barca bianca – stampa con intervento d’autore - TOGO
Un sole rosso attraversa l’aria come un suono. Tutto il quadro sembra vibrare intorno a quella nota, mentre il mare, incendiato di rosa e arancio, diventa spazio di sospensione. La barca, al centro, galleggia tra presenza e miraggio, oggetto reale e simbolo insieme.
Il granchio in primo piano introduce una tensione terrestre, un contrappunto ironico e arcaico che riporta la visione alla materia. La sua forma compatta, scolpita nel blu, dialoga con l’intensità del colore circostante come un frammento di notte rimasto intrappolato nella luce.
In questa scena la pittura può raccontare la vertigine del confine di un tramonto. Dove ogni elemento partecipa alla pulsazione del respiro del mare, luogo di quiete e di abbaglio, in bilico tra vita e riflesso.
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Nota sull’opera in vendita:
Riproduzione a stampa tratta dall’opera originale in acrilico su carta.
Dall’opera originale sono stampati dieci esemplari tutti con interventi pittorici eseguiti dall’autore e firmati da 1/10 a 10/10.
L’esemplare inviato all’acquirente corrisponde al numero progressivo disponibile al momento dell’acquisto.
L’opera ricevuta può presentare variazioni rispetto all’immagine mostrata, dovute agli interventi pittorici originali.
A Proposito di
TOGO
Enzo Migneco, in arte TOGO, è nato a Milano nel 1937 e cresciuto a Messina. Attraversa più di sessant’anni di pittura muovendosi tra la luce del Mediterraneo e i chiarori urbani del Nord. La sua formazione irregolare, nutrita di letture, incontri e sperimentazioni, lo porta fin dagli anni Cinquanta a indagare la materia del colore come linguaggio autonomo, capace di trasformare il paesaggio in visione.
Dopo i primi lavori a Messina, negli anni Sessanta si trasferisce a Milano, dove entra in contatto con artisti e critici che ne riconoscono da subito l’originalità. Espone in gallerie, istituzioni e spazi pubblici in Italia e all’estero: Ferrara, Helsinki, Trapani, New York, Londra, Bruxelles. Partecipa alla 54ª Biennale di Venezia su invito di Vittorio Sgarbi e Giorgio Gregorio Grasso.
Nel corso del tempo costruisce un linguaggio riconoscibile per equilibrio e tensione. Le sue composizioni, dense di piani cromatici e segni in movimento, mettono in discussione la distinzione tra figurazione e astrazione. Le tonalità accese – rossi, arancioni, verdi, gialli mediterranei – non descrivono ma interpretano la realtà, restituendo la sensazione di una luce interiore più che di una veduta.
Parallelamente alla pittura, Togo coltiva l’incisione e il disegno, insegnando all’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” di Como dal 1999 al 2004. È socio del Museo della Permanente di Milano e fa parte dei repertori ufficiali degli incisori italiani.
Le sue opere si trovano in numerosi musei e collezioni pubbliche: Museo Pushkin di Mosca, Museo della Permanente di Milano, Museo del Fango e Museo di Gesso (Messina), Castello Sforzesco (Milano), Museo della Slesia (Katowice), Museo Micieli di San Demetrio Corone e altri.
Nel suo percorso non c’è una cesura tra le stagioni della vita e quelle della pittura. Ogni fase si apre come una ricerca nuova, una sfida alla consuetudine del vedere. I paesaggi, le isole, il mare, la memoria della luce meridionale restano elementi ricorrenti ma mai illustrativi, diventano pretesti per esplorare lo spazio mentale del colore, la sua capacità di vibrare come suono o respiro.
Togo vive e lavora tra Milano e Messina. La sua opera continua a testimoniare la possibilità di un dialogo tra territori e tempi diversi, un Mediterraneo che non è confine ma sorgente di forme, ritmo e pensiero.
DETTAGLI
*Su MEZZODì gli autori ricevono il 90% dalle donazioni e l'80% dalle vendite
Le riproduzioni sono certificate per qualità di stampa, supporti e fedeltà alla creazione dell'autore.
Opera originale: acrilico su carta | 15x20 cm | 2025
Formato foglio: cm 19,5x26 cm