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SICILIA. A Messina il laboratorio “TEALTRO – Tecnologie Poetiche di Trasformazione”

Intervista a Lelio Naccari

di redazione MEZZODì

Autore e performer, la cui biografia e il video integrale dello spettacolo d’esordio come autore sono disponibili nelle Gallerie di Mezzodì, Lelio Naccari ci racconta il suo nuovo progetto TEALTRO – Tecnologie Poetiche di Trasformazione, un laboratorio creativo che si terrà dal 13 Ottobre presso il Caffè Letterario Volta Pagina a Messina.

Come nasce TEALTRO?

TEALTRO nasce dal desiderio di abitare la realtà fuori dagli stretti limiti di ciò che pensiamo di essere. Non cerca risposte, ma esperienze. È un luogo dove il corpo diventa strumento di conoscenza, la voce una soglia, l’esserci una domanda.

Perché “Tecnologie Poetiche di Trasformazione”?

Mi piace pensare al teatro come a una tecnologia antichissima di mutazione. Una “tecnologia poetica”, perché non meccanica né razionale, ma sensibile, simbolica e viva.
Ogni gesto, ogni parola, ogni ruolo che interpretiamo modifica – anche solo per un istante – il nostro modo di percepire il mondo. Cambiare postura, linguaggio o convinzioni è un atto “magico”: è hacking della realtà.

Cosa intendi per “Reality Tunnel”?

Prendo in prestito l’idea del filosofo Robert Anton Wilson: ognuno di noi vive in un tunnel di realtà fatto di credenze, abitudini, proiezioni personali. Il teatro è uno dei modi più diretti per uscirne temporaneamente e abitare un altro punto di vista.
Nel laboratorio questo diventa un esercizio pratico: esploriamo scene o situazioni come se fossimo creature diverse. È un allenamento percettivo, ma anche poetico.

In che modo TEALTRO si differenzia da un laboratorio teatrale tradizionale?

Non insegna solo tecniche, ma frequenta un modo di giocare consapevolmente con la realtà. Non si tratta tanto di “recitare bene”, quanto di diventare più presenti nel corpo e nel linguaggio, e così ampliare il raggio delle nostre possibilità. Usiamo il teatro come un rito, uno spazio di coscienza in cui il performer e lo spettatore diventano co-creatori di un campo simbolico condiviso.

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Puoi descrivere alcuni esercizi o pratiche del laboratorio?

Ci sono pratiche di Belief Shifting, dove si interpretano convinzioni diverse per osservare le trasformazioni del corpo; o al contrario spesso si parte dal corpo per avere effetti sullo stato interno.
Un certo spazio è dato all’improvvisazione: Costruiamo insieme piccole narrazioni basate sull’immaginazione, il vissuto o le intuizioni del momento. Ci sono anche pratiche di spostamento percettivo, per imparare a perdere e ritrovare il senso, e usiamo molta ironia e divertimento: per prenderci sul serio ma saper anche ridere della nostra serietà.

Qual è l’obiettivo finale del percorso?

Scoprire come il teatro, inteso come linguaggio del corpo, del simbolo e dell’immaginazione, possa essere una pratica di trasformazione personale e collettiva, rendendoci più plastici interiormente. Il laboratorio non vuole “insegnare”, ma aprire spazi di libertà: per riscrivere la propria percezione per abitare più versioni di sé, per ricordare che la realtà è una materia poetica e plasmabile.

A chi è rivolto TEALTRO?

A performer, artisti, curiosi, ma anche a chi non ha mai fatto teatro e sente il desiderio di trasformare la propria realtà. È per chi cerca esperienze non convenzionali, sensoriali e interiori.
Non serve sapere recitare: serve voglia di esplorare e lasciarsi sorprendere.

Se dovessi riassumere TEALTRO in una frase?

“Un laboratorio per allenare la percezione e riscrivere la realtà giocando.”

Il Laboratorio TEALTRO inizierà il 13 ottobre e si terrà ogni lunedì sera al Caffè Letterario Volta Pagina, strada San Giacomo (lato Duomo), a Messina.

Per sapere di più su Lelio Naccari, puoi leggere qui la sua biografia, guardare gratuitamente il video integrale del suo spettacolo d’esordio e sostenerlo con una donazione.

08 ottobre 2025

IG: @prismaticamentelelionaccari

Foto in copertina di Daniele Mantovani Dov’è la gioia? – Arts Nomades @Teatro Nucleo

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