Ad arbitrium inter è un’opera che mette a fuoco una delle tensioni fondamentali del nostro tempo: restare o partire, radicarsi o cercare altrove la possibilità di un futuro dignitoso. Giancarlo Privitera concentra questa dialettica in un’immagine netta, quasi sospesa: una bambina in equilibrio tra due mondi, immersa in un paesaggio che è al tempo stesso reale e mentale.
Il gesto infantile che tenta di contenere l’esplosione cromatica è il centro simbolico dell’opera. Da un lato, la presenza di un giovane limone – emblema del Mediterraneo e della possibilità di radicamento. Dall’altro, una colata violenta di rosa e magenta che infrange l’ordine, segnando una soglia tra frattura e inizio. La pittura lavora per stratificazioni, alternando linee di contorno quasi cartografiche a campiture liquide e gestuali che evocano movimento, trasformazione, impatto.
Il titolo latino, Ad arbitrium inter, non è solo evocativo: suggerisce una sospensione tra due arbitri, tra due decisioni che non si escludono ma si confrontano. L’infanzia rappresentata è già attraversata dalla responsabilità, erede di un presente instabile. In questo senso, l’opera si collega a una figurazione simbolica post-realista, che recupera il linguaggio dell’illustrazione per piegarlo a un discorso più complesso, adulto, politico.
Privitera, attraverso un linguaggio che ibrida visionarietà, simbolismo e materia, interroga il ruolo dei margini, dei territori meridionali “sospesi” dove la scelta tra resistere e migrare non è mai neutra, e mai definitiva.
Ad arbitrium inter condensa una condizione, e la fa risuonare con forza visiva.
Scuderia 77. Messinese nel sangue e nell’anima, Giancarlo P. unisce l’occhio dell’artista alla sensibilità del comunicatore. Dopo un percorso formativo in meccanica industriale, si avvicina da autodidatta al disegno e alla grafica, sperimentando fin dagli anni Novanta con xerografia, china e illustrazione digitale. La svolta arriva con l’ingresso in una storica corniceria d’arte nella piazza del Duomo di Messina, spazio vitale e crocevia di incontri che segna il suo primo impatto con il mondo artistico.
Nel frattempo si muove con anticipo sulla frontiera del web, contribuendo alla nascita di una delle prime web tv italiane. È in questo contesto pionieristico che intreccia definitivamente creatività visiva e ricerca tecnologica. Da allora ha lavorato tra editoria, stampa, comunicazione e graphic design, passando con disinvoltura dal ruolo di art director a quello di illustratore, da tecnico tipografico a autore visivo.
Le sue opere sono state esposte in contesti come la Biennale delle Arti dell’Unità d’Italia (Reggia di Caserta, 2004), “Cyberinterazioni” (Udine, 2000) e mostre collettive presso il Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni a Messina. Suoi lavori sono apparsi su riviste di riferimento come Computer Arts (edizioni del 2004 e 2009), Art in Italy e su numerose copertine del periodico culturale Ufficio Spettacoli. Ha inoltre illustrato pubblicazioni di narrativa e poesia per editori indipendenti.
Oggi è attivo come grafico in una storica tipografia messinese e continua a coltivare il suo sguardo sul mondo, raccontando l’essere umano e la società con una poetica lucida, diretta e stratificata.