A Proposito di Arbusti - Bruno Samperi
In questa tela di Bruno Samperi, la pittura si muove su un confine sottile tra percezione e ricordo, tra natura e stato d’animo. Gli arbusti sono apparizioni, masse silenziose che emergono da un paesaggio immerso in una luce lattiginosa, come sospesa in un sogno.
La composizione è vibrante. Le forme sembrano sciogliersi nell’atmosfera, in una rarefazione che richiama la pittura tonalista, mentre il gesto materico degli impasti più densi – soprattutto nella vegetazione di destra – apre a una dimensione informale, fatta di tensione trattenuta e movimento interno.
È un paesaggio evocativo come nelle serie tarde di Monet, la realtà si dissolve in un’impressione che è prima di tutto emotiva. Eppure c’è anche qualcosa di più antico, più profondo: un’eco romantica, un fremito alla Friedrich, dove la natura è contemplata per perdersi in essa.
La tavolozza ridotta e coerente spinge verso un simbolismo silenzioso, fatto di nebbia, distanze e confini sfocati.
Commissioni e prenotazioni
Da questa pagina è possibile richiedere su commissione la realizzazione di un quadro a tema paesaggistico (non copie dell’opera nella foto) di Bruno Samperi, disponibile su prenotazione.
Versando un acconto di € 100,00 è possibile prenotare un’opera ed essere contattati per specificare le preferenze su toni di colore e misure della tela. MEZZODì farà da intermediario tra committente e autore.
I tempi di realizzazione vanno dai 7 ai 30 giorni lavorativi.
*L’acconto non è rimborsabile.
Immagine esemplificativa dello stile dell’autore (non in vendita).
Nasce a Messina nel 1933, in una famiglia che gestisce una tipografia. Lavora fin da giovane tra inchiostri, rulli e macchine da stampa: un ambiente tecnico, ma anche ricco di suggestioni visive. È lì che matura, da autodidatta, una vocazione artistica fuori dagli schemi.
Siamo negli anni Cinquanta. A Messina, la galleria “Il Fondaco” è il centro del dibattito culturale cittadino. Samperi la frequenta, conosce gli artisti del tempo, ma rimane sempre ai margini del sistema. Per indole è un artista indipendente, refrattario a qualsiasi logica di carriera.
Esordisce nel 1964 in una collettiva di pittura estemporanea, vincendo il primo premio. La sua prima personale arriva solo dieci anni dopo, nel 1974, grazie all’iniziativa del pittore Enzo Cieli. Seguiranno altri riconoscimenti: il “Tavolozza d’oro” nel 1979, un primo premio alla Galleria La Loggia nel 1983, e nello stesso anno una personale interamente dedicata agli autoritratti.
Samperi parte dalla pittura figurativa, ma è nell’Informale che trova il linguaggio più congeniale. Lavora di getto, ma con grande controllo. Dietro l’impeto espressivo c’è sempre una solida base tecnica, affinata negli anni tra le presse tipografiche. Anche nei lavori più rapidi, il disegno regge, il segno è netto, la composizione funziona.
Il tema dell’autoritratto diventa centrale negli anni Ottanta. Secondo Barbera (1989), si tratta di vere e proprie “folgorazioni” sulla tela: esplorazioni interiori più che esercizi stilistici. Nel 1989 espone anche a Milano, alla Galleria Aleph.
La sua pittura conserva echi del Seicento, come ha osservato Di Giacomo nel 2006, soprattutto nei paesaggi e nei volti. Ma Samperi non è mai accademico: è un artista prolifico, spesso lavora con materiali di fortuna. Dipinge su cartoncini, su scarti di carta, usando inchiostri tipografici. Ne nascono piccole opere intense e liriche: paesaggi, nature morte, fiori.
È stato definito “pittore biologo” (Previti, 2012): osservatore della vita, più che narratore. Non ha mai cercato la fama, ha venduto moltissime opere ma non ha mai tenuto il conto. Ha vissuto l’arte come necessità, non come professione.
Nel panorama dell’arte messinese del secondo dopoguerra, la sua figura resta unica: tra figurazione e informale, tra urgenza espressiva e rigore tecnico. Un artista complesso, libero, spesso scomodo. E forse, per questo, ancora più necessario.
DETTAGLI
*Su MEZZODì gli autori ricevono il 90% dalle donazioni e l'80% dalle vendite
Immagine esemplificativa dello stile dell'autore (non in vendita). Opera originale: Olio su tela
50x80 cm | 2025