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Ego cogito - Gianka (Giancarlo Privitera)

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A Proposito di Ego cogito - Gianka (Giancarlo Privitera)

L’opera che osserviamo, Ego cogito di Giancarlo Privitera, realizzata in tecnica mista su tela, si situa in un territorio fluido tra il figurativo e l’astratto, in un dialogo continuo tra corpo e pensiero, materia e energia, superficie e profondità. La figura umana, nuda e stilizzata, emerge da un suolo che si agita sotto i suoi piedi con un flusso dorato: un richiamo alle radici inconsce o cosmiche, che si fa anche citazione implicita della tradizione simbolista e delle dorature bizantine o klimtiane, filtrate però da un’estetica contemporanea.

Il corpo è trattato con un cromatismo innaturale e cangiante, che richiama la pittura espressionista di fine Ottocento ma anche alcune ricerche più recenti della neo-figurazione post-digitale. L’uso del colore sembra infatti suggerire una visione interiore, mentale, piuttosto che una restituzione verosimile del dato corporeo. Si avverte un’eredità del surrealismo visionario, ma anche una consapevolezza della frammentazione dell’identità postmoderna: l’uomo è seduto, ma il suo pensiero – o la sua coscienza – esplode letteralmente fuori dalla testa, in una sinapsi pittorica che fonde grafismi, texture liquide e tracce gestuali.

Il fondo, stratificato e pulsante, recupera tecniche che potrebbero ricordare il dripping action painting e le superfici esplose dell’informale europeo, ma qui sono riorganizzate in funzione narrativa: non mera energia astratta, ma paesaggio psichico, forse cosmico. Si tratta di una pittura che non si accontenta di evocare, ma prova a incarnare visivamente il flusso del pensiero, dell’essere senziente, nel suo contatto con l’universo.

Privitera sintetizza con una frase la tensione sottesa all’opera: “Il pensiero, solo quello, rende vivi.”

A Proposito di Gianka (Giancarlo Privitera)

Scuderia 77. Messinese nel sangue e nell’anima, Giancarlo P. unisce l’occhio dell’artista alla sensibilità del comunicatore. Dopo un percorso formativo in meccanica industriale, si avvicina da autodidatta al disegno e alla grafica, sperimentando fin dagli anni Novanta con xerografia, china e illustrazione digitale. La svolta arriva con l’ingresso in una storica corniceria d’arte nella piazza del Duomo di Messina, spazio vitale e crocevia di incontri che segna il suo primo impatto con il mondo artistico. Nel frattempo si muove con anticipo sulla frontiera del web, contribuendo alla nascita di una delle prime web tv italiane. È in questo contesto pionieristico che intreccia definitivamente creatività visiva e ricerca tecnologica. Da allora ha lavorato tra editoria, stampa, comunicazione e graphic design, passando con disinvoltura dal ruolo di art director a quello di illustratore, da tecnico tipografico a autore visivo. Le sue opere sono state esposte in contesti come la Biennale delle Arti dell’Unità d’Italia (Reggia di Caserta, 2004), “Cyberinterazioni” (Udine, 2000) e mostre collettive presso il Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni a Messina. Suoi lavori sono apparsi su riviste di riferimento come Computer Arts (edizioni del 2004 e 2009), Art in Italy e su numerose copertine del periodico culturale Ufficio Spettacoli. Ha inoltre illustrato pubblicazioni di narrativa e poesia per editori indipendenti. Oggi è attivo come grafico in una storica tipografia messinese e continua a coltivare il suo sguardo sul mondo, raccontando l’essere umano e la società con una poetica lucida, diretta e stratificata.

DETTAGLI

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Le riproduzioni sono certificate per qualità di stampa, supporti e fedeltà alla creazione dell'autore.
Opera originale: Tecnica mista su tela
72x100 cm | 2024

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