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Arianna - Gianka (Giancarlo Privitera)

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A Proposito di Arianna - Gianka (Giancarlo Privitera)

Arianna di Giancarlo Privitera è un’opera epica per stratificazione simbolica, pluralità di voci, tensione tra mito e conflitto. Realizzata in acquerello e china a pennello su tecnica mista con foglia oro, si presenta come un poema visivo in forma verticale, un’allegoria complessa in cui natura, memoria, animale e umano si intrecciano attorno a un pilastro-sacrario, al tempo stesso albero e colonna, asse e enigma.

Il titolo evoca Arianna, ma l’artista ne rifiuta la narrazione lineare. Nessun filo conduce alla salvezza, nessun eroe al centro della scena. Il mito viene trattenuto e trasfigurato: Arianna è qui principio di legame, tensione, tessitura. La figura femminile, slanciata e connessa, sembra tenere insieme i fili – della storia, della materia, dei corpi. Di fronte a lei, un guerriero armato resta isolato, spettatore o antagonista. Il gesto eroico, virile, risulta marginale.

Sulla sommità del pilastro si accatastano teste di animali come emblemi di un bestiario arcaico, depositari di forze diverse, a volte contrastanti, che convivono nello stesso spazio. L’opera si fa così epopea silenziosa, cosmologia visiva. È un mondo-mito che si regge su tensioni irrisolte.

La tecnica rafforza questa ambiguità, l’acquerello costruisce il respiro, la china definisce il dettaglio, mentre la foglia oro introduce una dimensione rituale, preverbale, che rimanda all’icona e al sacro, ma senza dogma. Il fondo è campo energetico, spazio in cui si svolge una lotta senza vincitori, fatta di opposizione e interconnessione.

Con Arianna, Privitera realizza un poema per immagini che lavora sul tempo lungo, sulle genealogie profonde, sulle archeologie del senso. Un’opera da attraversare accettando la complessità del labirinto.

A Proposito di Gianka (Giancarlo Privitera)

Scuderia 77. Messinese nel sangue e nell’anima, Giancarlo P. unisce l’occhio dell’artista alla sensibilità del comunicatore. Dopo un percorso formativo in meccanica industriale, si avvicina da autodidatta al disegno e alla grafica, sperimentando fin dagli anni Novanta con xerografia, china e illustrazione digitale. La svolta arriva con l’ingresso in una storica corniceria d’arte nella piazza del Duomo di Messina, spazio vitale e crocevia di incontri che segna il suo primo impatto con il mondo artistico. Nel frattempo si muove con anticipo sulla frontiera del web, contribuendo alla nascita di una delle prime web tv italiane. È in questo contesto pionieristico che intreccia definitivamente creatività visiva e ricerca tecnologica. Da allora ha lavorato tra editoria, stampa, comunicazione e graphic design, passando con disinvoltura dal ruolo di art director a quello di illustratore, da tecnico tipografico a autore visivo. Le sue opere sono state esposte in contesti come la Biennale delle Arti dell’Unità d’Italia (Reggia di Caserta, 2004), “Cyberinterazioni” (Udine, 2000) e mostre collettive presso il Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni a Messina. Suoi lavori sono apparsi su riviste di riferimento come Computer Arts (edizioni del 2004 e 2009), Art in Italy e su numerose copertine del periodico culturale Ufficio Spettacoli. Ha inoltre illustrato pubblicazioni di narrativa e poesia per editori indipendenti. Oggi è attivo come grafico in una storica tipografia messinese e continua a coltivare il suo sguardo sul mondo, raccontando l’essere umano e la società con una poetica lucida, diretta e stratificata.

DETTAGLI

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Le riproduzioni sono certificate per qualità di stampa, supporti e fedeltà alla creazione dell'autore.
Opera originale: Acquerello e china a pennello su tecnica mista e foglia oro
70x100 cm | 2024

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