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Ossa di crita - Mesogea - culture mediterranee

Ossa di crita - Mesogea - culture mediterranee

scritto da Massimo Barilla

illustrazioni di Aldo Zucco
con testo italiano a fronte
Acquista il Libro cartaceo
Il prezzo originale era: 12,00 €.Il prezzo attuale è: 11,40 €.

A Proposito di Ossa di crita - Mesogea - culture mediterranee

Le poesie in dialetto reggino raccolte e pubblicate per la prima volta in Ossa di crita sono come pietre di inciampo disseminate lungo un percorso più che ventennale di ricerca e di scrittura che, attraversando il teatro, giunge ai versi. Piccole concrezioni dell’anima, nutrite di parole e visioni terragne, materiali e corporee, in cui sonorità e senso sono intimamente legati. La musicalità non è solo scheletro di questo corpo di terra, ma si fa carne anch’essa, materia sonora vivente nei suoni bassi, nelle cadenze sghembe e dissonanti che chiedono voce per essere vive, per vibrare nella lingua dell’anima e della memoria: il dialetto.

***

Cogghiu supra ‘sta strata,
chi munda
comu persica matura
a facci da muntagna,
petri
ianchi comu la peddi
nova
di la stati
chi veni a lu ‘ntrasattu

***

Massimo Barilla (Reggio Calabria, 1972), drammaturgo, poeta, sceneggiatore e regista, già direttore del Teatro Siracusa di Reggio Calabria, è responsabile dell’area culturale della Fondazione Horcynus Orca di Messina e dirige Mana Chuma Teatro, per il quale, tra l’altro, ha scritto, insieme a Salvatore Arena: «Spine» (2003); «Di terra e di sangue» (2005); «’70voltesud» (2007); «Come un granello di sabbia / Giuseppe Gulotta, storia di un innocente» (2016); «F-Aìda» (2019). Per il cinema ha scritto e diretto il film «26 settembre 1970 / il cielo limpido», ed è autore di soggetto e sceneggiatura del lungometraggio «Primula Rossa» (2019). Ha tradotto in italiano, insieme all’autrice, le poesie di Elizabeth Grech, «Terre sospese» (CartaCanta, 2019). Con i suoi versi e racconti inediti, ha rappresentato l’Italia al Malta Mediterranean Literature Festival 2018.

A Proposito di Mesogea - culture mediterranee

Il Mediterraneo, mare e mito, ponte e frattura, città sacre e inferni di crudeltà, è lo spazio del viaggio editoriale che Mesogea ha intrapreso nel 1999 per conoscere e dar voce alle molteplici identità di un arcipelago di popoli, di culture, di storie spesso reciprocamente ignorati e rimossi. Il progetto di Mesogea nasce e prende corpo a Messina, tra Scilla e Cariddi, un luogo che per noi è un richiamo alla responsabilità: qui si è costretti a fare continuamente i conti con mitologie remote e catastrofi quotidiane. Lo Stretto àncora e spinge al largo le nostre riflessioni, le fa sconfinare, ci educa a una continua dislocazione dei punti di vista e dunque a diffidare di ogni mediterraneità. Come Albert Camus, infatti, siamo convinti che la complessità dell’universo mediterraneo non possa essere ridotta a «nazionalismo del sole». Nella geografia di segni e voci delineata dai nostri libri e dai nostri autori – dai saggi come dai romanzi, dai poemi come dalle graphic novel, dai classici del mondo antico come dai libri per ragazzi – cerchiamo di rendere leggibili le tracce di un viaggio di ricerca ‘dalla tradizione alla traduzione’ e la rotta di una ferma convinzione: fare libri è un esercizio di ospitalità.

DETTAGLI

*Su MEZZODì gli autori ricevono il 90% dalle donazioni e l'80% dalle vendite
Edizioni Mesogea | 2020
copertina flessibile con plastificazione opaca, cm 12x16.5 | pag. 96 | Italiano, dialetto reggino (calabrese)
ISBN 9788846921888

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