Tutte le morti di Emily Winter - Articoli Liberi
scritto da Guadalupe Eichelbaum
In copertina: On the HeightsCharles Courtney Curran
Emily Winter muore sedici volte. Muore prima di nascere, con il cordone intorno al collo. Muore a nove mesi, infilando un dito nella presa elettrica. A tre anni, cadendo dallo scivolo. A quattro, annegando in un mare che la spaventa. A cinque, perdendosi in un bosco durante il nascondino. A otto, di cancro. A dieci, investita da un camion. E poi ancora — scivolando sui pattini, precipitando da una scogliera, accoltellata per strada, in un incidente aereo, di ictus, nel sonno a novant’anni. Ma Emily non muore mai davvero — o non sempre. Accanto a ogni morte c’è una non-morte: il momento in cui qualcosa si sposta di poco, una mano che arriva in tempo, uno sguardo distolto, una decisione diversa, e la vita continua. Emily è figlia, poi è madre. L’amore materno è anche questo — una veglia perpetua sull’orlo del precipizio, un catalogo mentale di tutti i modi in cui il mondo potrebbe portarti via chi ami di più. Guadalupe Eichelbaum costruisce un romanzo inclassificabile — parte favola, parte anatomia del lutto — in cui la stessa esistenza si ramifica all’infinito mentre intorno a Emily si raccolgono le voci di chi l’ha amata: genitori, fratelli, mariti, figli, nipoti, amici, vicini, persino la badante che non conosceva la vera Emily. Ciascuno porta il peso di una perdita che non si lascia archiviare, e ciascuno rivela quanto sia sottile il confine tra una vita e la sua assenza. Eichelbaum porta in questo romanzo lo stesso sguardo onirico e la stessa precisione lirica che caratterizzano i suoi versi. Tutte le morti di Emily Winter è un libro sulla caducità e sulla fortuna — quella silenziosa, quotidiana — di essere ancora qui.
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Guadalupe Eichelbaum scrive poesia e narrativa. È autrice di più di una decina di romanzi.
Tutte le morti di Emily Winter è il suo primo romanzo tradotto in italiano.
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