Sud e ritorni - Angelo Maddalena
Dalle miniere alle librerie fra Belgio e Sicilia
Autoproduzioni Malanotte
Partendo da una tesi di laurea sul campo (1997) sugli emigrati italiani in Belgio, di cui Angelo Maddalena ha studiato gli aspetti culturali e la produzione letteraria, questo volume era stato pubblicato in poche copie dopo che un editore aveva promesso di pubblicarlo e poi si è tirato indietro all’ultimo momento (2004). L’autore sostiene che l’emigrazione è l’aspetto più visibile di uno “sbando della storia” (come dice una strofa di una sua canzone dal titolo La gita dei migranti), e sono gli emigrati che devono guidarci nel recupero di una memoria storica rimossa da un apparato mediatico sempre più alienante. Angelo percorre una traiettoria che punta sul ritorno, inteso non in senso fisico (o anche) ma soprattutto sul ritorno come rielaborazione, sulla reinvenzione del lavoro e del rapporto con la terra. Nella parte finale, scritta tra il 2021 e il 2023, Angelo attualizza la sua ricerca alla luce dei risvolti storici e politici degli ultimi vent’anni. Pesca nel suo vissuto e nel suo laboratorio di esperienze artistiche, sociali e scritture militanti. Nel frattempo, oltre a essere invitato, nel 2021, da una docente dell’Università di Bologna a ripubblicare questo libro, nel 2023, in Italia, è nato il primo festival di letteratura “operaia” (working class) e di diari ufficiale, di cui Angelo, con questa sua ricerca, è stato precursore.