Dopo Amico treno non ti pago e A piedi è un altro mondo, arriva il terzo della trilogia “odeporica”! Cioè un libro che racconta di un viaggio! (ringrazio la professoressa C.M. di Messina che mi ha fatto scoprire questa parola, dicendola a proposito del libro che stava acquistando, appunto, A piedi è un altro mondo). Con I diari della bicicletta abbiamo chiuso il conto… con la letteratura odeporica! Questo libro racconta però di due lunghi viaggi, uno del 2008 e uno del 2013.
Due viaggi che, rispetto ai libri precedenti (scritti tra il 2005 e il 2011), sono più recenti e anche molto più ricchi di narrazioni e incontri, così Lillo P. sarà contento, visto che dopo aver letto in due giorni il “piccolo” A piedi è un altro mondo aspettava un libro di almeno 150 pagine.
Allora eccolo accontentato: 300 pagine e passa… E saranno contenti anche quelli che aspettavano i miei disegni in un mio libro, perché in Amico treno non ti pago c’erano… ma non nel testo, bensì della bravissima Irene Cavalchini, adesso invece… anche le foto! Andare, camminare, lavorare, cantava Piero Ciampi, e io rettifico: Andare, camminare, pedalare: da Borgo Taro a Parigi, con Marco Camenisch, Cioran e Goliarda Sapienza nel cuore e nella saccoccia (se poi ogni tanto un libro lo “recuperiamo”, soprattutto se siamo in Francia e i libri costano “troppo”, meglio ancora), e dopo cinque anni, da Pietraperzia a Lugano, con Marco nel ricordo e nella realtà (leggi alcuni quotidiani locali) i aspettando una liberazione sempre più “rinviata”: dieci celebrazioni in dieci città e in venti giorni, per raccontare la non liberazione di Marco… Pedalare e scrivere: due delle azioni che hanno permesso a Marco di rimanere libero quando era “ricercato” (viaggiare in bicicletta lascia meno tracce rispetto all’automobile, il portatutto si trasforma in atelier) e che gli permettevano di rimanere vivo dentro le carceri della Svizzera, e molti suoi carcerieri consideravano “sospetto” il fatto che riceve e scrive “troppe” lettere, anziché rassegnarsi agli psicofarmaci e alla psichiatrizzazione!