Confessioni di un agitatore di acque stagnanti - Angelo Maddalena
Intervista ad Angelo Maddalena
Autoproduzioni Malanotte
Angelo Maddalena è uno di quei “poeti e artisti sociali” di cui parla Luca Crapanzano in un recente libro su Danilo Dolci. Sono tanti, anche se poco riconosciuti, e animano i nostri territori facendo della loro arte un sevizio comunitario, perché non concentrati solo sulla produzione (letteraria, teatrale, musicale …). Giuseppe Moscati, dopo aver intervistato Angelo nel 2024 per la rivista “Rocca”, decide di approfondire. Lo sviluppo di questo “dialogo” chiama in causa altri “attori” più o meno affermati e assume un senso pregnante, soprattutto dopo la “crisi” del periodo della pandemia. Questo viaggio ci porta a intravedere una luce in fondo al tunnel, forse quella stessa “luce che rischiara le tenebre” della paura di osare, quel “germe che diventa pane nella carestia” di sogni e di utopia, e “àncora nella tempesta” di falsi riferimenti e narrazioni abbaglianti.
Giuseppe Moscati, dottore di ricerca in Filosofia e formatore sui temi della pace, del disarmo e della cooperazione internazionale, è presidente della Fondazione Centro studi Aldo Capitini e responsabile della Biblioteca Neoumanistica di Solomeo. Scrive per varie testate e riviste culturali, tra le quali il quindicinale “Rocca”. Tra le sue curatele, la raccolta di aforismi L’uomo plasma sé stesso. Pensieri su felicità, buon senso e libera ragione di Georg Christoph Lichtenberg (Roma 2017). Tra i suoi libri più recenti, In bocca al gufo (Mimesis, 2022) e Incipit, 17 abbrivi (Il formichiere, 2026). Per l’editrice Cronache Ribelli cura la collana “Pane e Rose”, che ripropone testi di Rosa Luxemburg, Gaetano Salvemini, Carlo Rosselli, Anna Kuliscioff e altri.